A porre la questione sul tavolo è stato il consigliere comunale di opposizione Mario Riccardi. Al centro delle polemiche c’è la realizzazione di un monumento e l’intitolazione di un largario al caporale polacco Antoni Benc che partecipò eroicamente alla battaglia di liberazione di Piedimonte. Il fatto, però, sarebbe che in quell’occasione i caduti del 12° Reggimento Ulani di Podolia, appartenente al 2° Corpo d’Armata Polacco, furono una cinquantina e si contesta il ‘tributo’ dato al solo Benc, che però – c’entrerà qualcosa? Per Riccardi sì – vanta discendenti illustri: l’attuale sindaco del comune polacco gemellato con Piedimonte.
Ecco la versione di Riccardi, diffusa alla stampa e pubblicata sul suo profilo Facebook: “Il 6 giugno avevamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale per analizzare il valore, l’impresa, il gesto eroico del caporale Antoni Benc nella battaglia di liberazione di Piedimonte, che avevano indotto il sindaco alla realizzazione di un monumento e all’intitolazione del largario in zona Vallicella in memoria dello stesso soldato. Per 4 mesi, con motivazioni dilatorie e speciose, hanno evitato il confronto istituzionale in consiglio comunale per sfuggire a sconfessioni e smacco, e, non soddisfatti delle stupidaggini fin qui combinate, da autentici megalomani si sono inventati lo stratagemma di inscenare una conferenza internazionale sull’argomento. Con quale risultato? La conferenza si è conclusa con l’intervento inequivocabile del colonnello Ryszard Wietrzychowski presidente del circolo del 12° Reggimento Ulani di Podolia che ha proposto, disapprovando l’individualità, una più ragionevole e commisurata intitolazione del monumento, annunciando la donazione di una targa da apporre sullo stesso che conferirà lo status ufficiale di “monumento al 12° Reggimento Ulani di Podolia”. Riccardi conclude: “Non hanno voluto rinunciare ad una figuraccia internazionale (…). Alla fine della battaglia per liberare Piedimonte, i caduti del 12° reggimento sono stati circa 50, perché il monumento a memoria viene intitolato solo a un singolo?”. Per il consigliere di opposizione c’entra il fatto che il “soldato Benc” è lo “zio dell’attuale sindaco del comune polacco gemellato”. “Continuiamo l’attesa per consiglio comunale aperto alla partecipazione di comitati, associazioni, studiosi, curiosi per fare chiarezza sull’argomento” conclude l’oppositore.
