E’ bene ricordare che il Sindaco non è solo il capo dell’amministrazione comunale, ma è anche Ufficiale di Governo e la principale autorità locale in materia di ordine e sicurezza pubblica. I suoi compiti, regolati dal Testo Unico degli Enti Locali, sono chiari e non possono essere ignorati nel dibattito sulla sicurezza urbana. Il Sindaco infatti esercita la vigilanza sull’ordine e la sicurezza pubblica a livello comunale. Ha il potere di emettere ordinanze contingibili e urgenti per affrontare emergenze sanitarie, ambientali o, in primis, di sicurezza. Il sindaco organizza e dirige il Corpo di Polizia Locale. Può indirizzare gli agenti non solo alla gestione del traffico, ma anche a svolgere azioni a supporto della sicurezza urbana (pattugliamento di aree sensibili, contrasto al degrado). Chiariti tali compiti, è automatico che ci si aspetti un’azione importante del sindaco Di Stefano volta a contrastare una così brutta pagina di cronaca, in quanto non si può far finta di niente lasciando la città allo sbando.
L’episodio accaduto nel parcheggio di un frequentato supermercato di Sora, dove un individuo di origine nigeriana è stato segnalato mentre si aggirava armato di machete chiedendo soldi (leggi qui l’articolo), ha riportato la sicurezza in cima all’agenda politica. L’intervento dei Carabinieri ha ripristinato la calma, ma ha sollevato l’indignazione del gruppo di Fratelli d’Italia (FdI). In un comunicato di FdI – che comprende il commento del consigliere di opposizione Antonio Lecce – ha espresso “preoccupazione” per l’ennesimo caso di violenza da parte di un soggetto extracomunitario. La critica principale del partito si è concentrata sul “modello migratorio fallimentare” e sulla necessità di “più controlli”. FdI chiede che il Comune e la Prefettura intensifichino le verifiche sulle strutture di accoglienza, affinché la presenza di soggetti potenzialmente pericolosi non mini la “tenuta sociale” e non costringa i cittadini ad “avere paura di andare a fare la spesa”. Sebbene la denuncia di FdI sia accorata e la richiesta di maggiore sicurezza legittima, l’analisi del partito di opposizione si concentra esclusivamente sulla responsabilità degli organi statali, sorvolando sui poteri e doveri diretti del Sindaco in quanto massima autorità locale di Pubblica Sicurezza. FdI e il Consigliere Lecce, pur ringraziando doverosamente le Forze dell’Ordine, non hanno evidenziato l’utilizzo degli strumenti che il Sindaco ha a disposizione qui e ora: ovvero l’ordinanza di urgenza, l’impiego della Polizia Locale, la funzione di interlocutore (al di là delle dichiarazioni politiche, è responsabilità del Sindaco convocare immediatamente un tavolo tecnico o agire come ponte verso la Prefettura con un piano dettagliato di intervento sulla base degli episodi avvenuti). L’episodio di cronaca riportato ieri mette in luce la tensione tra sicurezza percepita e sicurezza reale. Pur alzando la bandiera della legalità, è opinione di molti che non basta puntare il dito solo verso l’alto dimenticando che il primo e più immediato baluardo per la sicurezza urbana è il Sindaco stesso, con le responsabilità e gli strumenti che la legge gli conferisce. La vera sfida politica, oggi, è vedere come l’amministrazione comunale intenda esercitare pienamente questi poteri.
