Frosinone – Violenza sessuale, 73enne patteggia pena. Vittima la figlia minorenne della compagna

chiaro13
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Violenza sessuale sulla figlia minorenne della compagna, 73enne patteggia la pena e viene condannato in sede di udienza preliminare a due anni e quattro mesi.

La pena potrà essere sospesa a patto che l’imputato frequenti dei corsi con esito favorevole, che possano in qualche modo aiutarlo a ricostruire l’immagine distorta che aveva nei confronti dell’universo femminile. A questo da aggiungere che è stato interdetto dai pubblici uffici e non potrà frequentare luoghi dove si trovano minori. Inoltre, dovrà segnalare alle forze dell’ordine ogni suo spostamento. La squallida vicenda viene fuori soltanto l’estate scorsa, quando la ragazzina di 16 anni si confidò con la madre e le raccontò di tutte le volte che mentre dormiva veniva svegliata dalle mani dell’uomo che la palpeggiavano nelle parti intime. Ogni motivo era buono per toccarla. Talvolta, con la scusa di farle dei massaggi, le palpeggiava il fondo schiena. In una occasione, aveva provato anche a sodomizzarla. Ma fortunatamente la ragazzina era riuscita a saltare dal letto e a scappare. Quando la madre ha raccolto quella confessione, non ci ha pensato su due volte e, tramite gli operatori del “Telefono Rosa Frosinone” presieduto dalla dirigente Patrizia Palombo, ha fatto scattare la denuncia. Il legale dell’associazione, Cristiana Cialone, che ha seguito mamma e figlia in tutto l’iter processuale, ha sostenuto in sede di incidente probatorio che le dichiarazioni della minorenne erano più che attendibili in quanto non era mai caduta in contraddizione. Ma non è tutto: a seguito di indagini effettuate sul conto del 73enne, che tra l’altro era molto più grande della compagna, si è scoperto che l’uomo portava avanti una vita parallela. In un paesino alla periferia della capitale l’imputato viveva con la sua famiglia composta dalla moglie e da due figli. Nessuno dei suoi familiari aveva sospettato che quelle lunghe assenze da casa erano scaturite dal fatto che stesse vivendo una storia clandestina con la madre della minorenne, una impiegata di 50 anni con alle spalle un matrimonio fallito. E se la ragazzina non avesse preso coraggio a due mani, mettendo fine a quell’incubo, con tutta probabilità il 73enne oggi pensionato, avrebbe continuato ad ingannarla per ancora chissà quanto tempo. Mar. Ming.
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