Arpino – La figlia di Sgarbi chiede l’amministratore di sostegno per il padre, ma il sindaco è pronto a tornare al lavoro

chiaro13
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La Figlia di Vittorio Sgarbi chiede l’amministrazione di sostegno per il padre, lui replica: “Falso, È esosa”.

​Una nuova polemica scuote il critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi. Sua figlia, Evelina, ha presentato istanza al Tribunale civile di Roma per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno per il padre. La richiesta, che mette in discussione la capacità del critico di gestire il proprio patrimonio, ha suscitato una ferma e polemica reazione da parte di Sgarbi stesso. ​L’Istanza e la Replica ​L’iniziativa legale, inoltrata da Evelina Sgarbi, sarebbe motivata dalla presunta incapacità del padre di “seguire i suoi interessi” e di amministrare i propri beni, un patrimonio che viene definito milionario. L’udienza presso il Tribunale è stata fissata per il 28 ottobre 2025. ​La risposta di Vittorio Sgarbi è stata immediata e sferzante. “Io incapace? Niente di più falso,” ha replicato il critico d’arte. Sgarbi ha attribuito la richiesta della figlia a motivazioni economiche, definendola “esosa”, promettendo di opporsi con forza all’iniziativa giudiziaria. ​Nonostante le recenti difficoltà di salute, Sgarbi ha rassicurato sulla sua ripresa e sulla sua volontà di proseguire i suoi impegni. Ha anche espresso l’intenzione di tornare presto ad Arpino, comune di cui è sindaco, rassicurando i cittadini che il suo impegno politico continuerà, sebbene con ritmi forse meno intensi. ​La polemica si inserisce in un contesto già acceso, che vede Sgarbi coinvolto in questioni legate al mantenimento economico dei figli e alle sue condizioni di salute, precedentemente al centro dell’attenzione anche per una richiesta di decadenza dal ruolo di sindaco ad Arpino, poi respinta grazie alla presentazione di certificati medici. Il critico d’arte si è detto “in forma” e pronto a combattere anche questa battaglia legale.
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