“Ora servono certezze su tempi e gestione”. La FP CGIL Frosinone – Latina accoglie con favore l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’asilo nido aziendale presso la ASL di Frosinone.
“Non parliamo di un’opera qualunque – dicono dal sindacato -, ma di un progetto che da anni rivendichiamo con forza e che rappresenta un passo concreto di civiltà, capace di dare respiro a centinaia di famiglie e di segnare un vero cambio di passo nelle politiche di conciliazione vita–lavoro e pari opportunità. Sin dal 2022 la FP CGIL ha posto con decisione questo tema al centro del confronto, ricordando come fosse urgente investire sulle famiglie e sulle lavoratrici e lavoratori della sanità della provincia. Dopo i finanziamenti regionali arrivati a dicembre 2023, le troppe incertezze che rischiavano di mandare in fumo tutto, oggi vediamo finalmente i cantieri aprirsi: un segnale positivo, ma non sufficiente. La soddisfazione per l’inizio dei lavori – aggiungono – non ci fa dimenticare che i tempi devono essere certi e rapidi, e dopo il tempo degli annunci e dei tagli di nastro non si possono tollerare ulteriori ritardi per un servizio così importante. Non dimentichiamo che due asili erano stati annunciati: uno a Frosinone e uno a Cassino. Quello di Cassino, presso l’ospedale Santa Scolastica, è stato perso per strada e questo è inaccettabile. Noi chiediamo che quel progetto torni immediatamente in ballo, perché non esiste che una parte della provincia venga privata di un servizio tanto essenziale. Chiediamo – proseguono dal sindacato – che anche i poli di Sora e di Alatri dove gli spazi sono già stati individuati, vengano messi al centro di un piano organico che porti i nidi aziendali in tutti i presidi ospedalieri della ASL Frosinone. In un tempo segnato da denatalità, precarietà e difficoltà crescenti per i genitori, l’asilo nido aziendale non è un privilegio, è la risposta concreta a un carico di cura che grava ancora troppo sulle spalle delle famiglie ed è un investimento sociale che rafforza la comunità e rende giustizia al lavoro silenzioso e quotidiano di migliaia di dipendenti. Quindi necessaria ed urgente la chiarezza sulla gestione delle rette, se saranno inserite nei piani di welfare aziendale e se ci sarà la possibilità di accesso anche dall’esterno, per poter aprire questo servizio ad una dimensione più inclusiva e utile per l’intero territorio. È un atto di giustizia sociale – concludono – che i lavoratori e le lavoratrici aspettano da troppo tempo, ed è il minimo per chi ogni giorno manda avanti con impegno, professionalità e sacrificio le attività della ASL Frosinone”.
