(di Dario Facci) Il Consiglio Comunale di Frosinone potrebbe essere considerato da un’ipotetica commissione di studiosi un caso da analizzare profondamente per indagare l’evoluzione o, più realisticamente, l’involuzione della classe politica. Ciò a causa delle ben note contorsioni delle appartenenze, testimonianza inoppugnabile della scomparsa della storia e della tradizione.
Lo stato del pensiero tra i banchi di Palazzo Munari, infatti, potrebbe aver superato l’ormai proverbiale stato liquido ipotizzato dal geniale Zygmunt Bauman ed essere passato a quello gassoso, tanto impalpabile è divenuta ormai la consistenza delle posizioni di un gran numero di Consiglieri. Una simile circostanza, foriera di dissoluzione dell’azione politica in molti casi, in talaltri, sempre secondo un’ipotetica equipe di professoroni, potrebbe invece generare inconsueti ma efficaci effetti. Lo stato gassoso, si sa, produce effervescenza. La nascita dei “Fantastici Nove” Per esempio, frutto delle varie contorsioni della primigenia maggioranza di centrodestra, poi evaporata per far posto a una compagine senza orientamento, cioè trasversale, pare si sia creato un gruppo di oppositori più coeso della somma dei suoi componenti, appartenenti per lo più a liste civiche in origine senza alcun collegamento tra loro, anzi in sincera competizione elettorale. Mi spiego, le cronache hanno regalato nei giorni scorsi dei succulenti particolari carpiti durante la festa di compleanno dell’imprenditore Luca Sellari. Sui bordi della piscina di una lussuosa villa nell’agro lepino, infatti, si sono verificati incontri fecondi per nuovi scenari che irrobustiscono la maggioranza arlecchina di Mastrangeli. Di non minore interesse però può essere considerato il contraltare di quella festa. Il gruppo dei nove fuoriusciti dalla maggioranza di Mastrangeli, infatti, sono apparsi riuniti in una fotografia postata su un social network: tutti insieme lontani dai lustrini e dai lussi (pare vero), avvolti da una finta mestizia. Quell’icona è interessante perché per la prima volta i fantastici nove appaiono insieme, come un unico corpo politico e non come una somma di sigle. Orbene, fermo restando che “apparire” non vuol dire “essere”, non si può negare che l’essersi ritrovati e, soprattutto, l’essersi spiattellati su una piattaforma online, può voler essere un messaggio ai naviganti. I votissimi che potrebbero eleggere un Consigliere Provinciale o quasi Quali? Vari. Per esempio i fantastici nove potrebbero aver già pensato alla massa critica dei loro voti ponderati assai pesanti in vista delle elezioni provinciali. I voti dei consiglieri del capoluogo sono infatti dei “votissimi” che alle scorse elezioni pesavano coefficiente 306. In numeri più chiari se il coefficiente restasse lo stesso i Fantastici Nove peserebbero ben 2754 voti, quasi sufficienti, per esempio, restando alle scorse elezioni, per eleggere il consigliere provinciale Andrea Velardo che ha varcato la soglia di Palazzo Jacobucci grazie a 2771 suffragi. Per restare sugli esempi si può aggiungere che i consiglieri provinciali di Frosinone, Sergio Crescenzi e Maurizio Scaccia, sono subentrati grazie, rispettivamente, ai loro 2516 e 2622 voti. Si tratterebbe, insomma, di un bel pacchetto di consensi che potrebbero far gola a molti e che, conditi con qualche altro voto, magari di fascia rossa, risulterebbero determinanti in più di un caso. Sono solo ipotesi naturalmente.
