Colleferro oggi si ferma per ricordare Willy, a 5 anni esatti dalla sua scomparsa. Il 16 settembre poi, una grande manifestazione con tutte le scuole. Ecco le parole del sindaco di Colleferro, Sanna.
Sembra che sia passato un secolo da quel giorno eppure si tratta solamente di cinque anni, forse perché le tragedie vissute tendiamo sempre ad allontanarle dal nostro presente. L’esempio di Willy però rimane indelebile e non c’è tempo che riesca a cancellarlo; lo dimostrano le tante scuole e le tante biblioteche che sempre invitano a confrontarsi coi ragazzi mamma Lucia e Milena soprattutto. Lo dimostrano i tanti artisti che, in ogni forma ed in ogni campo, scelgono il suo sacrificio come fonte di ispirazione. Anche per questo apriremo una “Casa dell’Arte”. Ogni volta che parlo di questo giovane coraggioso, prima decido di pesare ogni singola parola per rispetto verso di lui e la sua famiglia, per non scadere nella retorica o nella celebrazione stanca, per mandare davvero un messaggio positivo a tutta la società e di messaggi positivi di questi tempi ve ne è molto bisogno. È bene dire però che per i giovani ed ai giovani, in questi anni, è stato rivolto il nostro lavoro. Non debbo fare elenchi ne tirare somme perché sarà la storia a farlo ma l’ansia che questo dramma fosse inutile ha sospinto tutti a pensare e realizzare luoghi ed opere, a compiere azioni nuove affinché il chicco desse effettivamente molto frutto. La memoria di Willy e della sua storia non può essere cancellata e non lo sarà mai perché è impressa e scolpita, oltre che nel travertino della Piazza a lui dedicata, nell’animo di tutti noi. Potremmo dire di tutti gli italiani. Anche se oggi è il giorno dell’anniversario della sua morte violenta, ricorderemo Willy in una grande cerimonia il 16 mattina di questo mese, alla presenza di tutti gli studenti di Colleferro e della sua famiglia.
