Arpino – Scatta la protesta dei commercianti del centro: “Abbandonati da Comune e Pro Loco”

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Il malcontento serpeggiava da tempo ma il 13 agosto è esploso in una protesta concreta. I gestori di bar, ristoranti ed enoteche del centro storico di Arpino si sono ritrovati in piazza Municipio per una manifestazione dimostrativa, chiudendo simbolicamente le proprie attività per mezz’ora. Obiettivo: attirare l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni su una situazione che, a detta dei partecipanti, è ormai diventata “insostenibile”.

Al centro della protesta vi sono rapporti tesi con l’amministrazione comunale e, in particolare, con la Pro Loco locale. I commercianti lamentano l’assenza totale di eventi e iniziative di intrattenimento da luglio in poi, lasciando il centro storico privo di attrattive turistiche in un periodo dell’anno fondamentale per l’economia locale. A peggiorare il clima, sottolineano gli esercenti, è l’ordinanza comunale che vieta la diffusione musicale dopo la mezzanotte nel mese di agosto, provvedimento che avrebbe portato alla cancellazione di diverse serate già programmate. Un danno economico diretto, secondo chi organizza eventi e punta sull’animazione serale per attirare clientela. La contestazione si è poi inasprita nei giorni del “Gonfalone”, tradizionale manifestazione cittadina. I commercianti denunciano l’assegnazione ad operatori esterni – da parte della Pro Loco – di piazzole per la somministrazione di cibo e alcolici, senza alcun confronto o preavviso agli esercenti locali. Una scelta che, secondo i manifestanti, rappresenta una mancanza di rispetto verso chi opera tutto l’anno sul territorio.“Non chiediamo privilegi – spiegano i promotori – ma rispetto e un punto di contatto reale con l’amministrazione. Lavorare in tranquillità e in condizioni eque è un diritto”. I commercianti, infine, chiedono anche controlli puntuali sul rispetto delle normative igienico-sanitarie da parte di chi somministra alimenti in occasioni pubbliche, come da tempo è richiesto alle attività regolari del centro storico. Con un’ultima, amara battuta, i manifestanti chiudono la loro lettera di protesta: “La Pro Loco si è trasformata in una Contro Loco”. Di seguito il documento prodotto dai manifestanti ed inviato alla redazione. IL GIORNO 13 AGOSTO 2025 SI SONO RIUNITI IN PIAZZA MUNICIPIO I GESTORI DI: BAR, RISTORANTI, ENOTECHE DEL CENTRO STORICO. LA RIUNIONE AVEVA COME SCOPO PRINCIPALE UNA PROTESTA DIMOSTRATIVA, NELLO SPECIFICO, CHIUDERE LE ATTIVITA’ PER UNA MEZZ’ORA ALLO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LA CITTADINANZA PER IL DISAGIO ORMAI INSOSTENIBILE NEL RAPPORTARSI CON AMMINISTRAZIONE E PROLOCO DEL COMUNE DI ARPINO. ASSENZA TOTALE DI INIZIATIVE DI INTRATTENIMENTO DI QUALSIASI GENERE DAL MESE DI LUGLIO AD OGGI DA PARTE DELLA PRO LOCO, NOI COMMERCIANTI NON VENIAMO RISPETTATI IN ALCUN MODO, NE TANTOMENO TUTELATI IN CASO DI INIZIATIVE DI INTRATTENIMENTO ORGANIZZATE A TITOLO PRIVATO. L’ORDINANZA IN ATTO VIETA QUALSIASI DIFFUSIONE MUSICALE DOPO LA MEZZANOTTE NEL MESE DI AGOSTO, CIO’ HA CREATO L’ANNULLAMENTO DI VARIE SERATE GIA’ PIANIFICATE DA PIU’ DI QUALCHE GESTORE, CON CONSEGUENTI DANNI. NON CONTENTA, LA PRO LOCO NEI GIORNI DEL GONFALONE, PRENDE IN APPALTO CON ESTERNI DELLE PIAZZOLE DI DISTRIBUZIONE DI ALCOLICI E CIBO, SENZA ALCUN PREAVVISO NEI CONFRONTI DEI COMMERCIANTI CON TOTALE MANCANZA DI RISPETTO PER CHI DI QUESTO NE FA UN LAVORO. SIAMO ESASPERATI DA QUESTA SITUAZIONE ORMAI INSOSTENIBILE, CHIEDIAMO ALL’AMMINISTRAZIONE UN PUNTO DI CONTATTO PER POTER LAVORARE IN TRANQUILLITA’. LA PRO LOCO E’ DIVENTATA CONTRO LOCO. CHIEDIAMO INOLTRE CONTROLLI SULLA SICUREZZA E IL RISPETTO DELLE NORMATIVE VIGENTI NEL TRATTARE ALIMENTI EVENTUALMENTE VENDUTI, COME DEL RESTO NOI TUTTI SIAMO OBBLIGATI A CERTIFICARE.
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