Cassino – Inclusione nella Zes, i capigruppo consiliari si appellano all’onorevole Maria Elisabetta Alberti Casellati

chiaro13
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La deputata di Forza Italia dall’ottobre 2023 è cittadina onoraria di Cassino, che nella Città martire, da studentessa, ha frequentato due anni nel liceo ginnasio al Carducci.

Questo il testo della missiva inviata alla deputata: “Gent.ma Onorevole Casellati, nella nostra qualità di capigruppo consiliari di Maggioranza del Comune di Cassino, Le scriviamo con fiducia e stima per rappresentarLe una questione di cruciale importanza per il futuro economico e sociale del nostro territorio. Il fatto che Lei sia stata insignita della cittadinanza onoraria del nostro Comune, La rende, a tutti gli effetti, un’illustre concittadina, profondamente legata sul piano sentimentale, ma anche sul piano simbolico, alla nostra comunità. Per questo motivo, siamo certi che potrà comprendere e condividere la nostra preoccupazione per le prospettive future di sviluppo della nostra città e del suo comprensorio. Lo scorso 4 agosto, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge volto al rilancio economico delle regioni Marche e Umbria attraverso la creazione di una ZES unica per il Mezzogiorno, con un plafond di agevolazioni fiscali pari a 2,2 miliardi di euro per il 2025. Al contrario, il Lazio, e in particolare la nostra provincia di Frosinone, rimangono esclusi da tale strumento, con il rischio di restare “geograficamente accerchiati” da territori di maggiore attrattività. Questa esclusione risulta particolarmente grave per Cassino, dove lo stabilimento Stellantis continuerà ad affrontare gli ennesimi fermi produttivi nei prossimi mesi. Inoltre, la situazione infrastrutturale carente e la sempre più marcata “desertificazione economica” aggravano una crisi già profonda. Da più parti, tra cui esponenti politici locali come la consigliera regionale Sara Battisti e il deputato Nicola Ottaviani, è stato sottolineato come l’esclusione del Basso Lazio dalle ZES costituisca un danno ingiustificato, data anche la storica capacità di utilizzo delle risorse vista in iniziative come l’ex Cassa del Mezzogiorno o la LR 46/2002. È stato quindi auspicato un “fronte comune” delle istituzioni per correggere questa grave disparità. Alla luce di queste considerazioni, Le chiediamo, nella Sua doppia veste di autorevole rappresentante delle istituzioni e di “nostra” concittadina di voler valutare la possibilità di sostenere, presso le competenti sedi nazionali, l’estensione delle ZES anche al nostro territorio. La Sua vicinanza alle istanze di Cassino e dell’intero comprensorio sarebbe per noi un elemento di grande valore e di concreta speranza. Restiamo, così, a disposizione per ogni ulteriore confronto, approfondimento o iniziativa comune finalizzata alla tutela e allo sviluppo della nostra comunità. Con viva cordialità e fiducia, porgiamo i nostri più deferenti saluti”. La lettera porta le firme di Luca Fardelli, Edilio Terranova, Fabio Vizzacchero, Andrea Vizzaccaro e Maria Rita Petrillo.
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