MSGC – Servizio idrico, le precisazioni di Acea

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In riscontro alle frequenti segnalazioni sul servizio idrico riportate relativamente al Comune di Monte San Giovanni Campano, Acea Ato5 spa ritiene necessario precisare quanto segue:

In primo luogo occorre specificare che nel territorio del comune di Monte San Giovanni Campano, così come nel resto della provincia, l’aumento delle temperature legato alla stagione estiva ha comportato un naturale aumento dei consumi della risorsa idrica per usi potabili, igienici, domestici ed anche per innaffiamento.

In ragione di tali mutate circostanze, la Scrivente ha predisposto, in diversi Comuni della Provincia, tra cui Monte San Giovanni Campano, un accurato piano di turnazioni, invitando contestualmente le Amministrazioni locali ad emettere apposite ordinanze volte a vietare l’uso improprio dell’acqua erogata, per scopi diversi dall’uso potabile ed igienico sanitario previsti dalla legge. Andando ad analizzare nello specifico la rete idrica a servizio del Comune di Monte San Giovanni Campano, si riscontrano purtroppo problemi analoghi a quelli riscontrabili in gran parte del territorio gestito da Acea Ato 5 Spa.

Lo scrivente Gestore non può non riconoscere lo stato di fatiscenza in cui purtroppo versano parte delle reti idriche comunali della provincia, come più volte ha avuto modo di sottolineare nelle comunicazioni ufficiali intercorse con i vari enti, ma respinge fermamente ogni accusa rivolta al gestore che, come evidente, non può in alcun modo essere responsabile di tale situazione avendo acquisito le reti idriche – all’atto della stipula della Convenzione nel 2003 – già in pessime condizioni di manutenzione. Portare l’acqua nelle case dei cittadini con strutture in tali condizioni si è ovviamente rivelato molto più oneroso e costoso rispetto a quanto avrebbero consentito degli impianti efficienti.

In questi anni, Acea Ato 5 Spa ha oltretutto operato nella provincia di Frosinone senza vedersi riconosciuta l’adeguata tariffa per il S.I.I., adoperandosi al meglio, come peraltro ben noto, nell’impossibilità di avere riconosciuti, con la tariffa, i livelli di investimento necessari all’ammodernamento di reti e manufatti. Tale surreale situazione, da sempre denunciata dalla Scrivente e tuttora negata da parte della politica locale, nonostante la recentissima pronuncia in merito del Tar Latina, ha di fatto messo in estrema difficoltà gestionale e finanziaria un’azienda leader nel settore del servizio idrico quale Acea. I necessari e dovuti riconoscimenti tariffari, mai concessi fino allo scorso anno, sarebbero stati infatti utilizzati, come lo sono tutt’ora, per programmare il miglioramento del servizio nell’intera Provincia di Frosinone in ossequio al Piano degli Interventi, approvato dall’Assemblea dei Sindaci solo il 7 maggio 2015 dopo anni di vana attesa.

Il suddetto Piano, redatto ed approvato dall’Assemblea dei Sindaci, non contempla tra gli interventi prioritari il rifacimento/adeguamento della rete comunale di Monte San Giovanni Campano. In accordo con l’Amministrazione comunale gli investimenti su quel territorio si concentrano infatti prioritariamente nel settore della fognatura e depurazione.

Ad ogni modo Acea Ato 5 Spa, nonostante le a dir poco difficili circostanze in cui è costretta ad operare, ha sempre garantito sul Comune di Monte San Giovanni Campano una presenza costante ed efficace arrivando nell’arco dei primi sei mesi del 2015 a dimezzare il numero di perdite stradali rispetto all’anno precedente. Si precisa infine che tutte le segnalazioni di perdite e disservizi di cui i quotidiani hanno dato notizia, erano già state prese in carico dal nostro centro operativo per una pronta risoluzione delle stesse.

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