Anagni – Servizio Bike Sharing: il silenzio assordante del centrodestra sulle biciclette sparite

Anna Ammanniti
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Da tempo le biciclette del servizio di bike sharing, un tempo fiore all’occhiello della mobilità sostenibile nel centro storico, sono scomparse dagli stalli di viale Regina Margherita e del parcheggio di San Giorgetto.

Un investimento significativo dell’amministrazione di centrosinistra, finanziato dalla Regione Lazio, che aveva come obiettivo la creazione di una rete di imprese anagnine e la promozione di una mobilità alternativa e green, sembra ormai naufragato nel nulla sotto le attuali amministrazioni di centrodestra. Il progetto, primo nel suo genere in provincia di Frosinone, era stato accolto con entusiasmo dalla cittadinanza e dalle attività commerciali locali, ma oggi il servizio è praticamente inesistente. Le biciclette sono sparite e nonostante le ripetute denunce da parte delle forze politiche di opposizione – PD, Sinistra Italiana, M5S e Possibile di Anagni – non c’è ancora nessuna risposta ufficiale da parte del centrodestra. Nessuno spiega che fine abbiano fatto le biciclette, pagate con fondi pubblici, né se e quando il servizio sarà ripristinato. Anche se il bike sharing viene ancora pubblicizzato, come accaduto lo scorso anno durante le feste patronali, di fatto è un servizio scomparso da tempo. Il silenzio dell’amministrazione su questo tema, così come su tutta la questione della mobilità sostenibile, è diventato ormai assordante. Non emerge alcuna strategia concreta per un trasporto alternativo all’automobile o per una mobilità meno inquinante. Al contrario, l’unica “proposta” che si sente è il rumore dei “martelli pneumatici” con la realizzazione di nuovi parcheggi auto, spesso in luoghi discutibili e con costi esorbitanti, o le solite promesse di infrastrutture mai realizzate. I cittadini di Anagni meritano trasparenza e risposte. È ora che il centrodestra spieghi chiaramente cosa sia accaduto al servizio di bike sharing e quali siano i progetti futuri per una mobilità sostenibile in città. Anna Ammanniti
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