Anagni – Pro Loco nel mirino, il presidente Terilli replica: “Attacchi privi di fondamento. Rispettiamo la legge e lo Statuto”

Anna Ammanniti
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In merito alle recenti polemiche sollevate da alcuni gruppi politici locali sulla gestione della Pro Loco Anagni APS, il presidente dell’associazione, Augusto Terilli, interviene con una nota dai toni decisi e chiarificatori, respingendo al mittente ogni accusa e rivendicando la piena legittimità dell’operato del direttivo.

«Esprimo la mia più totale indignazione – afferma Terilli – per le dichiarazioni pubblicate contro la Pro Loco. Le accuse che ci sono state mosse sono prive di ogni fondamento giuridico e dimostrano una palese mancata conoscenza delle regole che governano il Terzo Settore e le Pro Loco». Al centro della controversia vi sarebbe l’approvazione, avvenuta il 7 giugno scorso, del nuovo Statuto sociale dell’associazione. Secondo alcuni esponenti politici, il contenuto dello Statuto – in particolare l’art. 5 relativo alla morosità – lederebbe i diritti degli associati. Una ricostruzione che Terilli definisce “strumentale e infondata”: «Lo Statuto approvato è il modello standard obbligatorio previsto dal Ministero del Lavoro, recepito con Decreto Direttoriale n. 362 del 13 dicembre 2024. Non possiamo né modificarlo né emendarlo. Chi ci accusa avrebbe potuto documentarsi o chiedere chiarimenti ai vertici dei propri partiti prima di sollevare un polverone». Terilli precisa che lo stesso regime statutario era già stato adottato nel 2022, senza che all’epoca ci fossero contestazioni: «La verità è che oggi, per la prima volta, la Pro Loco ha semplicemente deciso di applicare alla lettera quanto previsto dal nuovo Statuto. La comunicazione di morosità inviata ai soci è un atto dovuto, dettato dalla legge e dal rispetto verso quei soci che ogni anno pagano regolarmente la quota». Il presidente ricorda inoltre che la qualifica di socio è a tempo indeterminato, e che solo un recesso formale o l’esclusione deliberata dal Direttivo può determinarne la perdita: «Chi non intende più far parte dell’associazione deve comunicarlo per iscritto. Chi non lo fa, resta iscritto ed è tenuto al pagamento della quota annuale». Infine, una precisazione ulteriore sul regolamento interno: «La norma che prevede il rigetto di nuove richieste di tesseramento da parte di soggetti esclusi per morosità – spiega – è pienamente conforme allo Statuto e alle disposizioni del Codice del Terzo Settore. Nessuna arbitrarietà, solo applicazione delle regole». Terilli conclude ringraziando il Consiglio Direttivo, i soci e i consulenti che affiancano l’associazione, e ribadisce: «Continueremo a lavorare nel rispetto della legge e dello Statuto. Tutto il resto sono polemiche sterili che danneggiano la nostra città».
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