La Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo si prepara a vivere un momento significativo di fede e inclusione con il Giubileo Diocesano “dei Migranti” (emigrati ed immigrati), in programma Martedì 12 Agosto 2025 presso la suggestiva Basilica Santuario Regionale di S. Maria di Canneto.
L’evento, organizzato dall’Ufficio Migrantes Diocesano, rappresenta un’importante occasione per celebrare l’unità e la fratellanza, invitando a partecipare tutti gli emigrati all’estero e gli immigrati presenti nella Diocesi. È un segno tangibile dell’attenzione e dell’accoglienza che la Chiesa locale riserva a coloro che, per diverse ragioni, hanno lasciato la propria terra d’origine. La giornata prenderà il via alle ore 9:30 con l’arrivo a Don Bosco, punto di partenza per il pellegrinaggio alle ore 9:45. Un momento particolarmente suggestivo sarà la partecipazione al pellegrinaggio con le bandiere delle varie nazioni, simbolo della ricchezza culturale e della diversità che arricchisce la nostra comunità. Alle ore 10:45, i pellegrini giungeranno a Canneto, dove si svolgerà il saluto alla Madonna con un giro dei pellegrini intorno alla Basilica, un rito di profonda devozione. Alle ore 11:00, la Basilica ospiterà le testimonianze dei migranti, un momento toccante per ascoltare le loro storie, le loro sfide e le loro speranze. Il culmine della celebrazione sarà la Messa solenne delle ore 11:30, presieduta da S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi. Un momento di preghiera e riflessione condivisa, che sottolineerà il messaggio di amore e solidarietà. Dopo la celebrazione, alle ore 13:00, è previsto un momento di rinfresco, occasione per favorire la convivialità e lo scambio tra i partecipanti. La giornata si concluderà con una passeggiata libera nella Valle alle ore 14:00, offrendo un’ulteriore opportunità di comunione e di apprezzamento del paesaggio circostante, prima della partenza prevista per le ore 15/16. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del Giubileo, e testimonia l’impegno della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo nel promuovere una cultura dell’incontro e del dialogo, valorizzando il contributo dei migranti alla società e alla vita ecclesiale. La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano condividere questo momento di fede e fraternità.
