Frosinone – Due giovani ciociari accusati di revenge porn, in aula 4 testimoni

Marina Mingarelli
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Revenge porn, questa l’accusa per la quale sono finiti sotto processo un ragazzo di Ceccano di 29 anni ed un 34enne di Castro Dei Volsci. Nei giorni scorsi nel corso dell’udienza sono stati ascoltati quattro testimoni.

Tra questi un ingegnere, consulente della difesa che ha specificato i luoghi da dove partivano i messaggi analizzando gli indirizzi IP. Poi è stata la volta di una psicologa la quale ha confermato che una delle vittime, proprio a causa della pubblicazione delle sue foto a luci “rosse” aveva pensato di mettere fine ai suoi giorni. Gli altri due testi avrebbero invece riferito che i messaggi e le minacce di estorsione arrivavano anche quando gli imputati e le ragazze si trovavano nella stessa stanza. Quindi impossibile che fossero stati proprio lui ad inviare quei messaggi minatori. Ad avvalorare quanto sostenuto dai testimoni anche il fidanzato di una delle ragazze coinvolte. Quest’ultimo ha confermato in aula che uno degli imputati era con loro, dunque non poteva essere stato lui a scrivere i messaggi incriminati. Come è noto le vittime sarebbero state adescate sul web attraverso profili fake e ricattate da soggetti sconosciuti. Secondo le accuse le giovani tra queste anche una ragazzina poco più che tredicenne venivano costrette a consegnare foto hot perché avevano detto loro che avrebbero fatto del male ai familiari. Le vittime di sono costituite parte civile tramite gli avvocati cristiana Sordi, Claudia Sorrenti, Gianmarco De Robertis e l’associazione “Insieme per Marianna”. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Pietro Polidori, Tony Ceccarelli e Fabio Vicano. Marina Mingarelli
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