Morbillo, D’Amato: “Situazione sottovalutata nel Lazio”

Irene Mizzoni
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Sono 391 i casi censiti quest’anno. 32 risultano essere importati e 23 correlati a casi importati. Nel mese di giugno, 11 Regioni hanno segnalato i 52 casi registrati e il 63,5% (33) risultano provenire da sole tre regioni: Lombardia, Lazio e Calabria.

“I dati diffusi dall’ISS – spiega il consigliere regionale del Lazio e responsabile nazionale Welfare di Azione, Alessio D’Amato – dimostrano come, senza un’adeguata campagna di prevenzione, il morbillo torni a correre. Nel Lazio è da tempo che ci sono segnali di una ripresa, senza che si sia fatta un’adeguata campagna di prevenzione, ed oggi è tra le peggiori regioni italiane per numerosità dei casi. Gli esperti ci dicono come il morbillo sia altamente diffusivo e, in alcune circostanze, possa portare a complicanze molto serie, soprattutto in età adulta. Ecco perché è necessario che si adotti una strategia di prevenzione, coinvolgendo le società scientifiche, cosa che la giunta Rocca non sta facendo”.
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