Anagni – Spento il termovalorizzatore Marangoni

Francesca Merolle
2 MIn Lettura
Termovalorizzatore Marangoni, primo stop tra timori e ipocrisia.
La notizia delle 13 settimane di cassa integrazione ordinaria per i 17 dipendenti Marangoni in servizio presso l’impianto di Via Anticolana, ha provocato le solite dichiarazioni di solidarietà e comprensione. L’impianto risentirebbe degli effetti provocati dalla concorrenza tecnologicamente avanzata, e dalla difficoltà al reperimento di materia prima, ma resta tutto da vedere. Soprattutto, però, sarebbe opportuno un rigurgito di sincerità, elemento spesso carente tra chi diffonde lamentele per abitudine e magari per sport. L’impianto, definito “mostrocombustore” da chi provò a bloccarne la realizzazione e la messa in funzione, venne costruito tra polemiche e vistose falsità. Si trattò di una iniziativa voluta da chi, mentre al mattino manifestava con gli ambientalisti, nelle stanze del potere siglava accordi ed autorizzazioni. Il termocombustore non poteva essere realizzato per una serie di ostacoli urbanistici ed altro; e soprattutto non poteva essere acceso perché trattandosi di impianto a servizio della fabbrica, non avrebbe funzionato senza l’apporto di pneumatici conferiti da fuori (normativamente vietato). Il clic degli interruttori, quindi, che bloccherebbe la emissione di fumi talvolta causa di diossina (secondo le Autorità intervenute), potrebbe essere salutato da una ovazione, che però manca a venire. jackal
Condividi questo articolo
Nessun commento