(di Dario Facci) “La rinascita del Basso Lazio: il futuro della mobilità con la Stazione TAV” è il titolo del convegno promosso dalla Cisl del Lazio che si terrà domani 30 giugno con inizio alle ore 9:30, presso l’Auditorium delle Terme di Pompeo, a Ferentino.
Enrico Coppotelli
Sarà l’occasione per parlare proprio della Stazione TAV prevista nel basso Lazio, che può fungere da catalizzatore per la crescita economica, , non solo della provincia di Frosinone, ma anche di quella di Latina, creando nuove opportunità di lavoro, attirando investimenti e migliorando la connettività e l’accessibilità del territorio.
Un’iniziativa voluta fortemente dal Segretario Generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli che ha già raggiunto un risultato non tanto scontato: quello di mettere tutti attorno allo stesso tavolo per far capire che l’opera serve per un bacino territoriale strategico e insostituibile.
Ricco infatti il parterre degli ospiti: dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani. Luigi Sbarra, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, numerosi esponenti politici del territorio.
Come affermato più volte dal segretario Enrico Coppotelli, la realizzazione della Stazione TAV di Ferentino rappresenta un punto di svolta per il futuro del Lazio. Situata lungo la linea ad alta velocità Roma-Napoli, la stazione diventerà un nodo centrale per il trasporto ferroviario, la pianificazione urbanistica e lo sviluppo economico regionale. L’area scelta, circondata da importanti zone industriali e ben collegata alle principali autostrade, ha un grande potenziale e il convegno sarà l’occasione per discutere i vantaggi di questa infrastruttura con stakeholder qualificati.
La Stazione dell’Alta Velocità collegherà la provincia di Frosinone al Nord Italia e all’Europa, sorgendo nel cuore dell’area industriale locale e diventando un punto di riferimento per le aziende, in particolare per il settore chimico-farmaceutico. Le due fermate attuali di Frosinone e Cassino sono insufficienti per un vero salto di qualità: il treno superveloce ferma solo una volta all’andata e una al ritorno e, tra Sgurgola e Supino, viaggia su linea ordinaria. Una stazione TAV dedicata cambierebbe radicalmente la situazione, aumentando le corse e migliorando il servizio.
È il momento di puntare a un reale miglioramento, dialogando con RFI e Ferrovie dello Stato e presentando progetti concreti e finanziabili. Serve superare i campanilismi e lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo: la Stazione TAV nell’area tra Ferentino e Supino.
«Non sarà semplice – ha affermato Coppotelli – ma è un traguardo che dobbiamo perseguire tutti insieme».