(di Roberta Pugliesi) È l’esame autoptico a rappresentare il nodo centrale dell’indagine sulla morte di Antonio “Tony” Altilia, 41enne camionista di Isola del Liri, deceduto mercoledì nella casa materna di Arpino, in località Moncisterna.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe morto dissanguato dopo essere caduto contro una porta a vetro ma la dinamica è ancora tutta da chiarire. In casa, al momento del dramma, era presente un nipote 16enne. La sua presenza ha portato la Procura di Cassino a trasmettere il fascicolo anche alla Procura per i Minorenni di Roma, sebbene al momento non risultino indagati. L’abitazione è sotto sequestro per permettere ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Sora e del nucleo investigativo di Frosinone, unitamente alla scientifica giunta sul posto con il PM titolare dell’indagine. Nessuna ipotesi viene esclusa: si valuta anche se vi sia stato un litigio familiare poco prima della tragedia. L’autopsia, attesa nelle prossime ore a Cassino, sarà decisiva per stabilire la natura delle ferite e verificare se si sia trattato di un incidente o se sussistano responsabilità penali.
