Frosinone – Omicidio Jasmi, il Gup deposita le motivazioni della condanna a 20 anni per Zaka

chiaro13
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Il gup Antonello Bracaglia Morante ha depositato le motivazioni della condanna con rito abbreviato a venti anni per Mikael Zaka l’albanese accusato dell’omicidio di Kasem Jasmi e del tentato omicidio del fratello della vittima e di due cugini.

Il magistrato ha scritto nero su bianco delle “preesistenti tensioni tra soggetti o gruppi contrapposti, tutti impegnati in attività criminali”. E, nello specifico, in un contesto che “la polizia giudiziaria, nell’informativa conclusiva, plausibilmente individua in attività di spaccio di stupefacenti, senza peraltro allegare specifici atti di indagine a suffragio concreto dell’ipotesi investigativa formulata”. L’imputato, va detto, ha confessato il delitto. Tornando alle motivazioni di questo assassinio, il magistrato ha dichiarato che “si può ritenere con adeguata certezza che dai colloqui, occultamente intercettati di Zaka, che l’imputato non avrebbe reagito in questo modo così violento per colpa di una ragazza” ed avrebbe escluso la premeditazione. Il gup ha poi condannato Zaka al risarcimento del danno, da liquidarsi in sede civile, nonché delle spese legali e a una provvisionale di 760.000 euro in favore delle parti civili costituite per i feriti e i familiari dell’ucciso, rappresentate dagli avvocati Martina Stirpe, Martina Iacchetta, Laura Rapuano, Christian Alviani e Tony Ceccarelli. Mar. Ming.
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