Sora – Picchiato a sangue da un ragazzino in pieno centro davanti agli amici divertiti

Roberta Pugliesi
3 MIn Lettura
(di Roberta Pugliesi) La cronaca notturna di Sora ci restituisce purtroppo l’immagine di una città fuori controllo. Un uomo di 62 anni è stato brutalmente aggredito sotto i portici di Santa Restituta da un giovane senza alcun motivo apparente. Un’aggressione selvaggia, culminata con la frattura della piramide nasale, compiuta sotto gli occhi di un gruppo di ragazzi che, invece di intervenire o chiedere aiuto, hanno osservato la scena ridendo, come se fosse uno spettacolo da social.

Quanto accaduto è inaccettabile. E non lo è solo per la vile violenza fisica subita da una persona adulta e indifesa. Lo è per ciò che rivela: una deriva morale, educativa e sociale sempre più evidente. Una generazione che non conosce più il valore del rispetto, né per gli adulti né per le regole basilari della convivenza civile. Ma c’è qualcosa di ancora più grave: l’indifferenza. L’indifferenza di chi assiste e non interviene. L’indifferenza delle famiglie. L’indifferenza di una parte delle istituzioni, che continuano a sottovalutare la portata di questo degrado giovanile, come se si trattasse solo di “ragazzate”. Non lo sono. Quando un gruppo di adolescenti trova normale colpire a sangue un uomo di sessant’anni senza che nessuno senta il dovere morale di fermarsi o chiamare aiuto, siamo ben oltre il limite dell’allarme. L’uomo è stato soccorso e sul caso faranno luce le forze dell’ordine informate dell’accaduto. Si spera che le telecamere di videosorveglianza poste nella centralissima zona della città possano aver ripreso quanto accaduto. Per il momento la figlia dell’uomo si è affidata ai social per un amaro sfogo: “Sono indignata. Ieri sera intorno alle 23 mio padre, un uomo di 62 anni, è stato aggredito brutalmente sotto i portici di Santa Restituta. Senza alcun motivo, un ragazzo l’ha colpito ripetutamente fino a fratturargli la piramide nasale. Ancora più sconvolgente è stato l’atteggiamento degli amici dell’aggressore: hanno guardato la scena divertiti senza muovere un dito. Solo dopo il quarto colpo qualcuno si è degnato di intervenire. Sono profondamente degustata da ciò che è successo non solo per la violenza gratuita subita da mio padre ma per l’indifferenza, l’inciviltà e la mancanza totale di rispetto verso una persona adulta da parte di ragazzini viziati e ignoranti che non hanno avuto un minimo di educazione; mi auguro che ci sia giustizia perché episodi del genere non devono passare sotto silenzio”.
Condividi questo articolo
Nessun commento