Ciociaria – Dall’Ufficio Europa del Frusinate e dal policentrismo delle Città Fortificate una proiezione verso il futuro

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(di Dario Facci) Finalmente in provincia di Frosinone è “esplosa” l’Area Vasta. Cioè un buon numero di amministrazioni comunali hanno capito che il solo modo di rendersi visibili e competitivi in una gara sempre più serrata tra i territori è associarsi.

Non ricordo quando, per la prima volta, abbiamo letto e scritto da queste parti della necessità di promuovere una visione policentrica. Certamente ne parlò a più riprese Gianfranco Schietroma in un visionario programma elettorale di più di tre lustri fa. Altrettanto certamente, nel 2017 (dunque ben 8 anni fa) il presidente di Unindustria Frosinone, Giovanni Turriziani, lanciò per la prima volta l’idea di promuovere la creazione di un’Area Vasta del Frusinate in un’intervista che mi rilasciò per La Provincia Quotidiano. Titolai a sei colonne: “Un grande Capoluogo”. Negli anni sviluppò l’idea e arrivò a proporre ai Comuni uno studio che fece realizzare dall’Università di Tor Vergata sul quale molti sindaci sin ritrovarono d’accordo, specialmente sul fatto inequivocabile che Frosinone sia un capoluogo troppo piccolo per essere visto, specialmente dall’Europa (meno di 50.000 abitanti). All’atto pratico quei sindaci non fecero nulla, anzi, fecero un sacco di chiacchiere. Tranne due o tre comuni che votarono una delibera in Consiglio gli altri se ne guardarono bene per paura di perdere il governo dei loro appaltucci. Evidentemente non solo le dimensioni del Capoluogo della Ciociaria erano troppo piccole ma la capacità di visione degli amministratori pubblici lo era ancora di più. Ora le cose sono cambiate. I campanilismi sono superati. Bisogna sottolinearlo e segnare questa realtà come un sostanzioso progresso. A Frosinone è nato l’Ufficio Europa. Un primo esempio di Area Vasta, frutto del lavoro della Commissione consiliare apposita presieduta dal consigliere Vincenzo Iacovissi ma, va detto, promossa dal sindaco Mastrangeli e dalla sua maggioranza che l’hanno voluta. I sindaci di 10 Comuni l’hanno sottoscritta e, con ogni probabilità, diventeranno presto 11 perché il sindaco di Ceccano, Querqui, a una mia domanda precisa per un’intervista per Tg24.info, quando ancora il suo programma elettorale non era pronto, rispose che se fosse diventato il primo cittadino di Ceccano sarebbe stato certamente favorevole all’ingresso nell’Area Vasta. Il suo predecessore aveva sempre rifiutato anche solo l’idea. Così l’Area Vasta del Frusinate, sotto forma di Ufficio Europa, è partita. Recentemente Iacovissi è tornato ad informare sull’argomento: “Il compito dell’Ufficio Europa è importante, delicato e sfidante: intercettare i fondi europei di accesso diretto, senza cioè la mediazione delle Regioni. Per poter ottenere finanziamenti fondamentali. C’era bisogno di soddisfare un requisito demografico: più di 50.000 residenti. Da questo presupposto siamo partiti. Ogni Comune contribuirà con una quota parametrata in questo modo: 20 centesimi per ogni abitante. Sono cifre contenute: Frosinone arriverà a circa 8.000 euro. Con prospettive enormi, però, in termini di vantaggi e risultati. Lo dico in modo semplice e chiaro: l’Ufficio Europa è la migliore soluzione per iniziare un percorso che possa arrivare ad una gestione associata di alcuni servizi”. Il prossimo passo sarà quello di gestire servizi in forma associata. Al tempo, un passo per volta. A quel punto sarà una provincia più smart, se non proprio proiettata nel futuro almeno liberata da un passato remoto. Anzi, un “trapassato” fatale. IL POLICENTRISMO VIRTUOSO DELLE CITTA’ FORTIFICATE Non a caso ho parlato di provincia. Forme virtuose di policentrismo sono state registrate negli ultimi tempi ma sempre nel nord del Frusinate. Vedi la sintesi delle quattro città fortificate erniche: Alatri, Veroli, Ferentino e Anagni. Quasi centomila abitanti e un carico di bellezze architettoniche, storiche e naturali davvero spettacolare ed enorme. Queste città si sono unite per sostenere la candidatura a Capitale della Cultura 2028 ma, per esempio, già nei folti cartelloni estivi dell’imminente estate 25 si scambieranno appuntamenti e, soprattutto, si coordineranno per evitare accavallamenti nelle date, almeno per quanto riguarda gli appuntamenti più importanti. Una cosa molto intelligente, ma non era mai accaduto fino ad ora. All’iniziativa delle Città Fortificate si potranno unire anche altri centri del circondario. Insieme potranno formare il più formidabile prodotto turistico del Lazio (fuor di Roma, s’intende). Con il bacino ricettivo più imponente a Fiuggi, con le sue acque, le sue terme, le sue ormai numerose strutture rigeneranti e del benessere; un lago bellissimo come Canterno, tre abbazie nei dintorni tra le più belle e importanti del mondo, due stazioni sciistiche, tante cattedrali di rara importanza e bellezza e le mura, i cibi e i vini con la strada del Cesanese… non si finisce più di elencare. L’IDEA DI UN’AREA VASTA DEL CASSINATE RILANCIATA DA UNINNDUSTRIA, SACCO E LA CHIUSAROLI E LA POSSIBILITA’ DI UNA TERZA NEL SORANO Anche nel sud qualcosa si muove. Negli ultimi giorni il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, ha ribadito l’idea di un’Area Vasta del Cassinate. Ha preso spunto dal presidente di Unindustria Cassino, Vittorio Celletti, che aveva sollecitato il territorio ad iniziare a ragionare in termini di Area Vasta sull’esempio di quanto accaduto nel nord. Sacco ricorda come, nel 2022, in occasione della presentazione della candidatura di Roccasecca a Capitale Italiana delle Cultura, promosse l’occasione di formare un’Area Vasta del Cassinate, pensando in primis anche alle opportunità offerte dal PNRR. “Roccasecca c’è, – dice Sacco – come c’era tre anni fa, quando questo sogno dell’area vasta del Cassinate era maturato per ridare opportunità, rappresentanza e dignità a una porzione di territorio provinciale che troppo spesso fa fatica ad affermarsi”. A Sacco l’appoggio immediato anche della coordinatrice provinciale di Forza Italia, Rossalla Chiusaroli, che in una nota, tra l’altro ammonisce: “Basterebbe, del resto, prendere esempio da quanto stanno facendo i comuni del frusinate che si sono messi insieme e hanno deciso di percorrere un pezzo di strada insieme, mettendo da parte i particolarismi, gli egoismi e le frammentazioni che sono sempre deleterie per il raggiungimento di un fine comune”. Non c’è dubbio che un’Area Vasta del Cassinate sarebbe di grande utilità, come pure sarebbe di grande aiuto una simile iniziativa nel comprensorio orientale della provincia di Frosinone, nel Sorano. Una visione questa che fornirebbe linfa vitale anche alla rappresentanza politica, alle dinamiche progettuali di rilancio. Nuove idee di sviluppo.
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