Roccasecca – “C’è un grosso pneumatico nel letto del fiume!”: Gabriel, 5 anni, va dal Sindaco e lo fa rimuovere

chiaro13
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Giuseppe Sacco: “Oggi è più bello del solito essere il primo cittadini di questa Comunità. Un grande messaggio di responsabilità e di attenzione per i beni comuni da far conoscere a tutti, soprattutto agli adulti”.

Nella mattinata di oggi, un bambino di nome Gabriel, di cinque anni, si è recato presso la sede del comune di Roccasecca e ha voluto incontrare il sindaco Giuseppe Sacco che subito lo ha ricevuto. Gabriel era tutto dispiaciuto e voleva riferire che da diversi giorni, passando sul ponte dello Spirito Santo per recarsi a scuola con il pulmino, vede nel letto del fiume Melfa un grosso pneumatico abbandonato: una situazione che deturpa l’ambiente, soprattutto per lui che quei luoghi frequenta quotidianamente, anche perché è solito giocare nell’area attrezzata proprio sotto il ponte. Il sindaco Sacco lo ha rassicurato e subito ha chiamato gli operai comunali che con mezzi idonei hanno provveduto a rimuovere l’ingombro, proprio davanti agli occhi felici del bambino. Poi sono tornati in Comune e Sacco lo ha fatto accomodare nel suo ufficio insieme alla sorella, ringraziandolo per il grande senso civico dimostrato e gli ha regalato il suo libro, Comunque responsabile, invitandolo alla presentazione di venerdì sera presso la chiesa di San Tommaso. “Oggi, è più bello del solito essere il sindaco di Roccasecca – ha detto Giuseppe Sacco – Mai come in questa circostanza infatti, Gabriel ha dimostrato di essere non “comunque responsabile”, ma semplicemente responsabile, prestando quell’attenzione e quel rispetto per la cura del territorio e dei beni comuni che dovrebbe essere patrimonio di tutti. Voglio ringraziare questo bambino che ci ha dato una bella lezione di educazione e ci hai dimostrato come le nuove generazioni possono fare la differenza su certi argomenti. Soprattutto da questa storia è possibile trarre un messaggio: basta con l’abbandono di rifiuti sul territorio, basta deturpare l’ambiente. Ve lo chiedono anche i bambini”.
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