Nella mattinata di lunedì il personale della Polizia di Stato ha sottoposto un uomo residente nel capoluogo alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, del divieto di dimora nel comune di Frosinone.
In particolare, nelle settimane precedenti era giunta agli operatori della Squadra Mobile una segnalazione da parte di personale della locale ASL relativa a maltrattamenti, violenze e minacce perpetrate da un ventenne, con problemi di tossicodipendenza, nei confronti sia dei genitori, sia del fratello quindicenne conviventi, che per paura erano costretti a dormire con le porte delle loro camere chiuse a chiave. Dagli accertamenti esperiti dai poliziotti sono stati accertati plurimi episodi di aggressioni fisiche da parte del giovane, il quale, poco incline ad accettare i consigli dei suoi genitori, non esitava a minacciarli e ad aggredirli. In una delle ultime aggressioni la madre era stata afferrata per il collo dal figlio che le faceva sbattere la testa al muro e la schiaffeggiava ripetutamente. A seguito di tale evento la donna si recava presso il locale pronto soccorso per le opportune cure. I due genitori, esasperati dalle continue angherie da parte del figlio, chiedevano aiuto al personale medico dell’Ospedale Spaziani che prontamente ne dava comunicazione alla Squadra Mobile. Al termine degli accertamenti di rito, l’indagato, su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, è staot sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese e del divieto di dimora nel comune di Frosinone.
