Fumone – Mette la colla nella serratura per non far entrare la moglie, operaio accusato di violenza privata

Marina Mingarelli
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Operaio residente a Fumone mette della colla alla serratura della porta di casa per impedire alla moglie con la quale era in atto una separazione, di entrare nell’abitazione.

Il giudice, va detto, aveva assegnato la casa coniugale alla donna perché madre di due bambini. E dunque anche se l’intestatario era proprio l’operaio il magistrato aveva ritenuto più opportuno assegnarla alla moglie, una casalinga che doveva allevare due ragazzini ancora molto piccoli. Una decisione che però non sarebbe stata accettata di buon grado dall’uomo che per impedire alla ex moglie di prendere possesso della abitazione era ricorso a questi mezzi a dir poco ortodossi. La donna che era rimasta davanti al portone insieme ai figli ha dovuto chiedere aiuto ai familiari che l’hanno dovuto ospitare. Ovviamente a seguito di quel comportamento delinquenziale la casalinga ha presentato denuncia. A carico dell’operaio, è bene ricordare c’era già un’altra denuncia per omessi versamenti. Secondo le accuse l’uomo avrebbe violato gli obblighi di natura economica in materia di mantenimento, omettendo di corrispondere in favore della ex moglie una parte degli assegni mensili pari a 400 euro, fissato dal tribunale di Frosinone con una sentenza già depositata. Alla luce di tali fatti i due procedimenti penali sono stati riuniti in un unico processo. L’operaio che deve rispondere di violenza privata e mancato mantenimento alla famiglia è stato rinviato a giudizio. L’imputato sarà difeso dall’avvocato Pietro Polidori. Mar. Ming.
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