Ausiliari del traffico poco sensibili verso chi è diversamente abile e il comando della Polizia Municipale si è ritrovato a dover chiedere l’annullamento di due multe da 42 euro l’una.
Due episodi distinti che però segnano un punto di non ritorno tra l’amministrazione Petrarcone, che sta portando avanti una vera e propria campagna di sensibilizzazione attraverso il ‘vigile in carrozzella’ e la società che gestisce i parcheggi a pagamento. Ieri mattina, in ordine di tempo, l’ultima multa ‘della vergogna’. Una bambina down di sette anni ha dovuto assistere, per poi piangere per ore, alla ‘rampogna‘ di parole che un’ausiliaria ha avuto nei confronti della madre che aveva chiesto di parcheggiare per cinque minuti sul Corso per consentire alla piccola di poter salire in auto più agevolmente. “Mia figlia che cammina lentamente ha impiegato più del dovuto – ci dice la madre ancora scioccata – e quando siamo arrivate alla macchina ho trovato la multa. Mi sono educatamente avvicinata alla signora per chiedere il motivo e lei piccata e picchiettando sull’orologio mi ha detto che avevo impiegato più del dovuto. Mia figlia era accanto a me e quindi, quella donna, ha visto che non stavo mentendo”. Tre giorni fa è toccato al papà di un altro ragazzo sempre affetto dalla sindrome di Down. Stessa tecnica, stesso comportamento. Il comandante Buttarelli si è quindi ritrovato a raccogliere gli sfoghi dei due cittadini penalizzati ed ha immediatamente avviato la procedura di annullamento.
Angela Nicoletti
