La loro “specialità” consisteva nel derubare le donne all’uscita dei supermercati. Il fatto più eclatante riguarda quello avvenuto davanti al centro commerciale Lidl di Frosinone dove una donna era stata trascinata per alcuni metri prima di essere rapinata, ed una tentata rapina a De Matthaeis sempre nel capoluogo ciociaro.
Agli imputati, due fratelli di Fontana Liri, sono stati addossati anche numerosi furti e scippi. Ieri mattina, in tribunale, il giudice Francesco Mancini ha pronunciato la sentenza di condanna: due anni e otto mesi per uno e tre anni di carcere per l’altro. Entrambi i colpi erano stati messi a segno a poca distanza l’uno dall’altro. Per gli altri furti con strappo, il Pubblico ministero si è basato sui riconoscimenti, sui filmati e sull’uso delle carte bancomat delle vittime per effettuare acquisti. Nell’ultimo episodio contestato soltanto ad uno dei fratelli di Fontana Liri, il pm gli ha addossato anche la resistenza a pubblico ufficiale. Con riferimento specifico alla rapina della donna all’uscita del supermercato, il pm Destro l’ha qualificato come rapina impropria anziché come furto con strappo. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori i due a bordo di una Wolswagen puntavano le loro vittime che poi derubavano con la vettura in corsa. Mar. Ming.
