Un evento carico di umanità e verità, quello che si è svolto presso la Casa del Volontariato di Frosinone, gremita di cittadini, volontari, medici e associazioni, riuniti per ascoltare la voce di chi vive ogni giorno l’inferno della Striscia di Gaza.
Alle ore 19.30, il collegamento video in diretta con Padre Gabriel Romanelli, parroco della comunità cristiano-cattolica di Gaza, ha scosso le coscienze dei presenti. Le sue parole, intrise di dolore e speranza, hanno restituito una fotografia drammatica ma autentica della situazione: “A Gaza non esistono luoghi sicuri. I bombardamenti sono quotidiani, la distruzione è ovunque. Non c’è speranza. I malati cronici non riescono più a curarsi, i gravi muoiono senza assistenza, i bambini vengono lasciati morire di fame”. Padre Romanelli – figura molto vicina a Papa Francesco – ha raccontato la realtà di una comunità cristiana che accoglie 700 rifugiati, tra cattolici, ortodossi e musulmani, e che assiste centinaia di persone all’esterno, senza distinzioni di fede o provenienza. A condividere la propria esperienza anche medici volontari operanti in Palestina, che hanno denunciato una condizione umanitaria ormai insostenibile: un popolo, quello palestinese, abbandonato e in balìa di un’aggressione continua da parte di uno Stato, Israele, che agisce – hanno detto – nell’impunità generale.
L’evento, promosso dalle Associazioni Medici di Famiglia per l’Ambiente e Fare Verde Frosinone, con il supporto dei Comitati di Selva dei Muli, Fontana Unica e Colle Cottorino, ha rappresentato una vera e propria rottura del silenzio istituzionale e mediatico. Un grido di verità che ha risuonato forte tra le mura di Frosinone e oltre, grazie anche alla partecipazione attiva dei cittadini, spinti da senso civico, consapevolezza e spirito pacifista. A fronte dell’assenza quasi totale delle istituzioni, spiccava la presenza dei Consiglieri Comunali di Frosinone Teresa Petricca, Francesco Pallone, Giovambattista Martino, Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella. Gradita e significativa anche la presenza a sorpresa del Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, che ha lasciato intravedere un possibile inizio di presa di coscienza politica. Come ha sottolineato il dott. Giovambattista Martino, promotore dell’evento e coordinatore dell’Associazione Medici per l’Ambiente nonché presidente di Fare Verde Città di Frosinone, “La città, troppo spesso penalizzata da carenze infrastrutturali, inefficienze amministrative e inquinamento, ha oggi saputo distinguersi per senso civico, responsabilità sociale e coraggio morale”.
“La Verità da Gaza” ha rappresentato molto più di una testimonianza: è stato un atto di resistenza civile, un invito alla coscienza, un monito contro l’indifferenza. Frosinone, in questo 30 maggio, ha alzato la voce per la pace, per la giustizia, per i diritti umani.
Anna Ammanniti
