(di Roberta Pugliesi) Era il 28 aprile quando un incendio per un cortocircuito in una abitazione alla periferia di Casalvieri ha costretto una famiglia a uscire dalla propria casa e cambiare le proprie abitudini.
Un fatto che ha scosso l’intera comunità (leggi qui)che immediatamente si è unita intorno alla famiglia. A distanza di un mese, il messaggio di questa famiglia alla comunità, attraverso una lettera: non un semplice ringraziamento ma un messaggio di fiducia e speranza.
Non sarà facile dimenticare l’odore del fumo né il crepitio delle fiamme. Era una notte come tante, e in un attimo la casa – quel rifugio che aveva accolto risate, lacrime, feste, silenzi – venne avvolta dalle fiamme. In quella notte, una famiglia di Casalvieri ha perso molto. Oggetti, ricordi, abitudini. Ma non ha perso l’amore. “Nei giorni seguenti – raccontano – abbiamo visto qualcosa di più potente del fuoco: la solidarietà. La nostra grande famiglia, i nostri super amici, la nostra gente – quella meravigliosa comunità di Casalvieri – non ci ha lasciati soli nemmeno per un attimo. C’era chi ci aiutava a pulire, chi portava qualcosa da mangiare, chi un abbraccio. Anche solo una parola, un sorriso, uno sguardo che diceva: “Siamo con voi”. Non esiste dono più grande. Ogni mano tesa, ogni gesto, anche il più semplice, ci ha restituito un pezzetto di noi Non è stato facile. Ci sono stati giorni difficili e notti di silenzi pesanti. Ma c’è stato anche un risveglio. Una forza che non sapevamo di avere, alimentata dall’affetto di chi ci circonda. E oggi, mentre ancora siamo a lavoro per sistemare casa – che non sarà forse quella di prima, ma sarà cmq piena di nuova vita e speranza – ci sentiamo fortunati. Sì, fortunati perché c’è chi affronta dolori più grandi, malattie, solitudini profonde. Noi, invece, abbiamo avuto il privilegio di sentirci amati e supportati E questo amore ci ha rimesso in piedi. Ora guardiamo al futuro con occhi diversi. Ogni giorno è un dono. Ogni abbraccio, una carezza dell’anima. E ogni sorriso, un mattoncino con cui stiamo costruendo una nuova vita. Non si è mai soli se non lo si vuole essere. A chi sta attraversando il buio, vorremmo dire questo: lasciate entrare la luce degli altri. Anche solo un piccolo spiraglio può accendere una nuova fiamma. Non quella che distrugge, ma quella che scalda. Quella che ricostruisce. Quella che dà nuova vita. E a Casalvieri, il nostro grazie eterno. Bisogna credere, ancora una volta, nel bene”.
La bellezza di questa testimonianza non sta solo nel coraggio di una famiglia che ha saputo rialzarsi ma nella potenza della solidarietà che ha saputo avvolgerla, proteggerla e accompagnarla verso una nuova luce. Casalvieri, con il suo abbraccio collettivo, dimostra che il vero miracolo è l’amore che ci doniamo gli uni con gli altri. E che, insieme, si può rinascere. Sempre.
