Il gruppo Difendi Anagni interviene con decisione sul progetto di realizzazione di un parcheggio nel giardino che costeggia largo Matteotti, esprimendo la propria netta contrarietà e sottolineando quella che viene considerata l’ennesima occasione persa per la città.
Secondo il gruppo, è evidente che i parcheggi siano una necessità, ma esistono alternative già pronte, progetti mai realizzati che giacerebbero nei cassetti di qualche ufficio comunale e che potrebbero essere attuati senza sacrificare spazi verdi pubblici. Progetti che, secondo Difendi Anagni, un’amministrazione attenta avrebbe dovuto recuperare e portare avanti. Il giardino in questione, sostengono, avrebbe potuto essere oggetto di un accordo con il Convitto per restituirlo alla cittadinanza. Uno spazio pensato per le famiglie, per i bambini, per eventi culturali e iniziative pubbliche, soprattutto nel periodo estivo. Una scelta che avrebbe arricchito la città dal punto di vista sociale e ambientale. Al contrario, si denuncia quella che viene definita una “tendenza pericolosa” da parte dell’amministrazione: trasformare ogni spazio verde in cemento, e ogni bene pubblico in un’opportunità di guadagno per il privato. Una logica, secondo il gruppo, che non tiene più, e che mostra tutta l’incapacità di chi oggi guida la città. Difendi Anagni critica apertamente una visione politica che considererebbe il patrimonio pubblico un peso, qualcosa di cui liberarsi, invece che una risorsa da proteggere e valorizzare. Ricordano, infatti, che giardini, edifici, spazi pubblici sono stati realizzati con i soldi dei cittadini, e quindi dovrebbero rimanere al servizio di tutti. Il riferimento alle strisce blu è diretto: realizzare parcheggi con fondi pubblici per poi affidarli a privati che ne ricavano profitto è, secondo il gruppo, uno schema tanto diffuso quanto insostenibile, che non giustifica alcuna scelta amministrativa. Per questo, Difendi Anagni lancia un appello ai consiglieri comunali, chiedendo loro un cambio di rotta radicale, maggiore coraggio e soprattutto una visione più lungimirante e rispettosa del bene comune. Anna Ammanniti
