Maltrattamenti sulla convivente, un trentaseienne di Alatri è stato condannato a tre anni di reclusione.
I fatti che hanno portato la compagna a fare scattare la denuncia risalgono a qualche anno fa, quando l’uomo sotto l’uso di sostanze stupefacenti maltrattava la convivente alla presenza del figlioletto di pochi anni. I reiterati comportamenti violenti, denigratori e intimidatori avevano scatenato nella donna un vero e proprio terrore nei confronti del compagno. Sovente la percuoteva colpendola con calci e schiaffi. In una delle tante aggressioni fisiche le aveva procurato lesioni personali che l’avevano costretta a recarsi presso il pronto soccorso dove i medici avevano diagnosticato lesioni post traumatiche e stato di ansia. Un’altra volta l’aveva minacciata dicendole che se fosse andata via di casa con il figlio l’avrebbe ammazzata. Per non parlare delle frasi ingiuriose ed offensive che aveva avuto nei confronti della compagna. A questo da aggiungere il mancato sostentamento economico alla famiglia. La donna soprattutto per sfamare il figlio era stata costretta a chiedere un aiuto ai familiari ed agli amici. Non potendo più vivere in quel modo si era rivolta ad un centro antiviolenza che l’aveva collocata in una struttura protetta. La donna teneva per la propria incolumità e per quella del suo bambino. Nei giorni scorsi e’ arrivata la sentenza di condanna. Il trentaseienne era difeso dall’avvocato Giorgio Picchi.
Mar.Ming.
