Quarantenne di Sora salvata da un infarto: “Grazie a chi mi ha ridato la vita”

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Un malore improvviso, un dolore al braccio sinistro dopo un paio di giorni di stanchezza e mal di schiena. È iniziata così la drammatica esperienza di una donna di Sora, colpita da un infarto e salvata grazie alla tempestività e alla professionalità di medici e operatori del 118 di Sora e dell’Ospedale “Spaziani” di Frosinone.

La donna ha voluto esprimere pubblicamente la sua profonda gratitudine al personale sanitario che le ha letteralmente salvato la vita, definendolo “straordinario per umanità, competenza e dedizione”. In particolare, ha rivolto un sentito ringraziamento al team del 118 di Sora, composto dall’infermiere Gianluca Moro, dall’operatore tecnico Luigi Mancini e dall’autista Francesco Paniccia, il cui intervento immediato si è rivelato determinante. Successivamente, la paziente è stata trasferita presso l’ospedale Spaziani di Frosinone, dove è stata affidata alle cure del reparto di Cardiologia e UTIC. Qui, grazie alla professionalità del dottor Appetecchia, del dottor Mollo e del dottor Savona, ha potuto affrontare il percorso clinico con fiducia e serenità. “Oggi è il giorno del ringraziamento”, ha dichiarato, “perché devo la mia vita a questi professionisti che mi hanno assistita con cuore e competenza”. In un contesto così delicato e complesso, la donna ha anche voluto segnalare, senza alcuna polemica, il comportamento di un’infermiera che – a differenza di tutti gli altri – non ha mostrato la stessa empatia e vicinanza in un momento tanto difficile. Un episodio isolato che, tuttavia, non ha oscurato l’eccezionale lavoro svolto da tutto il personale coinvolto. “Porterò sempre con me il volto e la voce di chi mi ha teso la mano nel momento più critico”, ha concluso con emozione.
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