Province – Upi Lazio in trincea per la riassegnazione di deleghe. Intanto c’è il taglio del 70% dei fondi per la manutenzione stradale

Dario Facci
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(di Dario Facci) “Dopo il naufragio della legge Delrio tutte le regioni, tranne il Lazio, hanno approvato norme per riassegnare competenze e risorse agli enti provinciali. Il nostro è un problema istituzionale, non politico: i presidenti delle province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone hanno scritto congiuntamente al presidente della regione Lazio Francesco Rocca per chiedere l’avvio immediato di un confronto”. Lo ha detto il presidente di UPI Lazio, l’Unione delle Province Italiane nel riferire al riguardo dell’assemblea nazionale dei Presidenti di Provincia che si è tenuta nei giorni scorsi.

Romoli, molto attivo su questo fronte, ricorda infatti come in Lombardia, ma anche in tante altre Regioni italiane, siano state varate leggi di riordino istituzionale e alle Province sono state restituite molte competenze. Per sempio, ha detto ancora il presidente di Upi Lazio, in materia di turismo, cultura, caccia e pesca. Nel Lazio, invece, la situazione è ancora paralizzata, nonostante sia stata preparata la legge di riordino in Commissione consiliare e vi vorrebbe davvero poco a terminare l’iter istituzionale. Ciò per conferire ai territori la possibilità di riorganizzarsi dopo un decennio di vero e proprio sfacelo sotto molti punti di vista. Nel Lazio una situazione che rende ancora più sofferenti i territori per effetto della presenza della Capitale che, com’è noto, fagocita circa il 90% anche delle risorse regionali. Inoltre le Province devono anche subire la concorrenza della Città Metropolitana di Roma che, a quanto dice Romoli, ha già ottenuto ulteriori funzioni urbanistiche rispetto a quelle delle Province del Lazio. Tra le altre cose le Province stanno scendendo sul piede di guerra perché, non solo non si danno loro competenze e risorse ma addirittura queste ultime si tagliano drasticamente a discapito di servizi essenziali. Il riferimento, ampiamente discusso nel corso dell’Assemblea nazionale della Province Italiane è al taglio di circa il 70% delle risorse per la manutenzione delle strade. I tagli sono stati operati già nelle legge di Bilancio e poi nel decreto Milleproroghe. “Si tratta – ha detto il presidente nazionale di UPI, Gandolfi, nella sua relazione – di tagli gravissimi che intervengono nella programmazione in atto, bloccando opere in corso e che azzerano completamente la possibilità di investimento dei nostri enti su oltre 100.000 chilometri di strade”.
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