Questa mattina a Cassino l’inizio dei lavori al ‘Gemma De Posis’. “Una giornata storica per la città di Cassino, la Regione Lazio e tutta la provincia di Frosinone. Con rapidità, efficienza, lavoro di sinergia tra Regione Lazio, Asl di Frosinone e tutte le istituzioni coinvolte, oggi abbiamo dato il via, insieme, ai lavori che trasformeranno il vecchio ospedale ‘Gemma De Posis’ in un nuovo e accogliente ospedale di comunità e in una casa di comunità, che rispondono ai bisogni di salute, sanità e sicurezza della comunità”. Sono parole della dottoressa Alessia Savo, Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio.

“Con il direttore generale della Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere, a cui vanno i miei complimenti per uno straordinario lavoro su tempi e passaggi assolutamente record, e alla presenza del sindaco di Cassino, Enzo Salera, oggi realizziamo una delle tappe che il Governo regionale, guidato dal presidente Rocca, ha inserito nella road map della nuova sanità laziale: 35 ospedali di comunità, 131 case di comunità per 263 milioni di euro; 59 centrali operative territoriali per 20 milioni di euro e già attive – ha aggiunto Savo –

Un progetto, questo, annunciato nel 2021 e fermo da quattro anni che oggi, grazie al governo regionale, posa la prima pietra – o come ha preferito suggerire il dg Asl la prima pianta – per generare un futuro di buona sanità, che assicuri servizi efficienti, cure adeguate e risposte rapide ai cittadini di questo territorio. Il bisogno di salute della popolazione non si esaurisce tra le mura di un ospedale o una casa di comunità e noi siamo costantemente impegnati a riempirli di contenuti, organizzazione ed efficienza delle prestazioni. L’attenzione alle cronicità, alle persone fragili e maggiormente bisognose di assistenza, l’offerta sanitaria calibrata alle esigenze di un territorio e dei suoi abitanti, sono e restano le nostre linee guida, che si traducono in una programmazione sistematica e concreta e in una visione di ampio respiro di tutta la sanità laziale, da Roma alle province, senza lasciare indietro nessuno”.
La ristrutturazione del vecchio nosocomio “Gemma De Posis”, la storica struttura di Casilina nord che, per dirla con le parole del sindaco Enzo Salera, “era stata abbandonata mentre rappresenta anche un pezzo della storia di questa città”, è cominciata con l’intervento operativo di questa mattina mediante la consegna del cantiere alla “Zeta Costruzioni” e alla “Sarep s.r.l., i due gruppi aggiudicatari dell’appalto. Dovranno, da oggi in poi, operare nella massima celerità – si legge in una nota del Comune – per rispettare il tempo previsto per il completamento dell’opera progettata. A tal proposito, il direttore generale della Asl, Arturo Cavaliere, presente sul posto, è stato chiaro:“ Sarò vigile a che non si perda neppure un giorno di tempo, non possiamo certo prendercela comoda se vogliamo rispettare, così come dobbiamo, la data della consegna”. Il direttore, per competenza acquisita sul campo e dimostrata in precedenti esperienze, è accompagnato dalla fama di essere uno determinato e concreto. Ciò fa ben sperare e spiega in parte l’aria di ottimismo che si respirava questa mattina nell’area antistante l’ingresso del vecchio Pronto Soccorso del fu ospedale. Qui, ora, da tale struttura si dovranno ricavare locali per un ospedale di Comunità, una casa di Comunità e un centro operativo territoriale.
“Si tratta sicuramente di un servizio importante, aggiuntivo per il territorio, che ci aiuterà anche a decongestionare il Santa Scolastica – ha detto il sindaco Enzo Salera – Verranno qui trasferiti anche gli uffici della Asl che troveranno spazi adeguati per operare al meglio. Questo luogo sicuramente avrà un grande valore per i servizi che qui verranno erogati. E’ il risultato dell’impegno costante che c’è stato in questi anni, una bella storia”.
Il primo cittadino ha poi ricordato la meritoria azione dell’ex direttore generale Paola D’Alessandro, il suo atto aziendale del febbraio 2022, e a seguire la conclusione dell’iter con l’attuale direttore generale Arturo Cavaliere. “A lui siamo grati – ha aggiunto Salera – per aver saputo superare degli ostacoli burocratici che sino ad un mese fa sembravano insormontabili. Perdere questi cinque milioni di euro per la riqualificazione del vecchio De Posis, come per altre case di comunità, sarebbe stato imperdonabile. Il dott. Cavaliere si è messo a disposizione unitamente alla Regione. Insieme è stata trovata una soluzione tecnica per il superamento dell’ostacolo burocratico, così, finalmente, oggi abbiamo l’avvio dei lavori”.