(di Cesidio Vano) Una richiesta di quasi un milione di euro di risarcimento per la morte di Paola Spalvieri, 56 anni, di Roma ma originaria della Valle di Comino, che nell’agosto 2022, perse la vita dopo essere precipitata nel dirupo sottostante piazza della Vittoria, ad Alvito, dove si era avventurata per raccogliere alcuni particolari fiori.
È questo quanto richiesto dai familiari della defunta che hanno avviato un’azione giudiziaria, in sede civile, contro il comune di Alvito, proprietario dell’area in cui circa tre anni fa si verificò l’incidente mortale. Nell’atto di citazione, i congiunti della donna deceduta hanno chiesto al Tribunale di Cassino di accertare e dichiarare che il decesso della signora “è da imputare integralmente alla condotta omissiva colposa del Comune di Alvito” e di accertare e dichiarare la sussistenza in capo agli eredi del diritto al risarcimento del danno morale e relazionale da perdita parentale; di condannare pertanto il Comune al pagamento della somma di euro 979.467,94 a titolo di danno non patrimoniale morale e relazionale da perdita parentale (…) oltre al pagamento della somma di euro 3.186,60 (…) a titolo di risarcimento del danno patrimoniale da perdita di prossimo congiunto per la parte concernente il danno emergente (spese funebri). Il Comune di Alvito, respingendo ogni accusa, ha deliberato la nomina di un legale per costituirsi e difendersi nel procedimento giudiziario intentato dagli eredi e di chiamare in causa, ad ogni modo, anche l’agenzia assicurativa con cui l’ente aveva attivato un polizza a copertura della responsabilità civile. Va detto che il procedimento penale, seguìto al luttuoso episodio e avviato a suo tempo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, non evidenziando profili di responsabilità, si è concluso con una sentenza del Gip di non luogo a procedere, con il proscioglimento del sindaco e del tecnico comunale, sentenza divenuta definitiva a luglio del 2024. I congiunti della 56enne morta hanno ritenuto comunque di portare le loro ragioni, in merito alla responsabilità dell’ente comunale nel sinistro accorso alla donna, davanti la giudice civile sostenendo che sussista “una responsabilità civile del Comune di Alvito per fatto illecito ai sensi dell’art 2051 del Codice civile” e ritenendo che l’ente abbia omesso “la custodia dell’Area ove è avvenuto il decesso”. La donna, infatti, morì – come già detto – dopo essere precipitata nel dirupo sottostante la piazza-terrazza della Vittoria che, proprio sotto il palazzo comunale, si affaccia sulla vallata di Alvito. In un piovoso pomeriggio di inizio agosto 2022, la 56enne si era recata in quella zona, dove si accede percorrendo alcune scalette che erano sbarrate da due cancelli chiusi (ma che comunque la donna era riuscita ad aprire) per raccogliere alcuni particolari fiori che lì nascono. La 56enne, però, non si sarebbe avveduta, anche per colpa della scarsa visibilità e della folta vegetazione del sito, che il camminamento che percorreva, ad un certo punto, si interrompeva, aprendo sotto di sé un baratro, dove era precipitata per diverse decine di metri, perdendo la vita. Dell’accaduto ci si era accorti solo più tardi, quando i familiari, preoccupati dal non vederla rientrare, erano andata a cercarla e avevano dato l’allarme. Il corpo fu poi recuperato dai vigili del fuoco.
