Frosinone – Bomba carta davanti ad una vetreria, confermate le condanne in Appello

Marina Mingarelli
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Bomba carta davanti ad una vetreria di Frosinone, i giudici della corte d’Appello hanno confermato le pene inflitte in primo grado agli imputati che va detto, erano stati giudicati con il rito abbreviato.

Si tratta di G.P. di Ceccano condannato a un anno e due mesi, N.N. nato in Marocco, un anno e 4 mesi ed E.B. condannato ad un anno e 20 giorni. Gli imputati sono stati condannati inoltre a risarcire 5000 euro per ogni parte civile oltre alle spese processuali. La vicenda risale al maggio del 2019 quando il marocchino raccontò ai due di essere stato maltrattato in un bar dal titolare di una vetreria ubicata in via Armando Fabi. E proprio quel racconto aveva scatenato una spedizione punitiva nei confronti di due fratelli che gestiscono il negozio della zona dell’Aeroporto. Inizialmente gli imputati erano stati incriminati per tentato omicidio in quanto era stata esplosa una bomba carta proprio davanti alla saracinesca della vetreria. Ma i difensori davanti ai giudici del tribunale del Riesame riuscirono a smontare le accuse e i magistrati derubricarono il reato da tentato omicidio a lesioni gravi e violenza privata. E’ bene sottolineare che in ben due occasioni i due sarebbero stati aggrediti fisicamente dagli imputati. Una volta addirittura dopo averli costretti a seguirli in una zona isolata avevano cosparso di benzina la vettura incendiandola con loro dentro. Fortunatamente i due fratelli che quel giorno trasportavano in auto anche la cognata riuscirono a scappare ed a salvarsi. Ieri mattina in corte di Appello i giudici capitolini hanno confermato la condanna già emessa in primo grado. Nel collegio difensivo Marco Maietta e Tony Ceccarelli. La parte civile era rappresentata invece dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
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