Sul gruppo di Facebook ” Vogliamo la verità su Manuela Orlandi” un blogger di 50 anni di origine campana ma residente nella provincia ciociara, aveva pubblicato su due post distinti, di avere in mano informazioni scottanti riguardanti la ragazza scomparsa il 23 giugno del 1983 all’interno delle mura vaticane.
Nello specifico l’uomo aveva scritto di aver avuto notizie da una fonte, indicata con le iniziali di L. C. circa una visita ginecologica alla quale pochi giorni prima della sua scomparsa Emanuela Orlandi si era sottoposta. Secondo quanto asserito dal blogger la ragazza sarebbe stata accompagnata a questa visita medica da un “tutor” che all’epoca dei fatti era impiegato presso la Camera dei Deputati. All’esito di questa visita era emerso che la quindicenne si trovava in stato di gravidanza. Sempre secondo quanto pubblicato nel post il tutor avrebbe aiutato gli autori del sequestro della giovane ad eludere le investigazioni proprio per evitare che venissero identificati. Ovviamente si tratta dichiarazioni così delicate che hanno portato la procura ad aprire un fascicolo nei suoi confronti. Al momento il 50enne è finito sul registro degli indagati nel procedimento sulla scomparsa della 15enne riaperto nel 2023 in Procura, a Roma. I pubblici ministeri di piazzale Clodio hanno contestato al cinquantenne il reato di favoreggiamento. Nei giorni scorsi gli investigatori hanno proceduto ad una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, che come già accennato vive in provincia di Frosinone. Nel corso della perquisizione è stato sequestrato anche il suo personal computer. In base a quanto accertato l’indagato avrebbe pubblicato nelle scorse settimane informazioni sul caso intorno al quale c’è sempre stata una grande attenzione mediatica. A tutt’oggi la scomparsa di Emanuela Orlandi resta avvolta nel mistero. Ogni pista che è stata battuta dagli investigatori non ha portato, a distanza di ben 42 anni, ad alcun risultato. Va da sè dunque che sulle affermazioni del blogger sono state avviate le opportune indagini. Il difensore dell’indagato, l’avvocato Luigi Tozzi, ha dichiarato di essere in attesa della conclusione delle indagini. Subito dopo chiederà che il suo assistito venga interrogato dal magistrato inquirente. Il legale che respinge fermamente tutte le accuse ha ribadito l’estranità del suo cliente ai fatti che gli sono stati contestati. “A breve – ha dichiarato – chiederemo di essere ascoltati dal pm titolare del fascicolo di indagine”. Mar. Ming.
