IL CASO – Tutela coltivazione canapa: Lazio e Lombardia prendono le distanze dalle dichiarazioni degli agricoltori

chiaro13
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Ieri la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) aveva espresso la soddisfazione “da parte di Cia-Agricoltori Italiani” annunciando il “voto unanime nel coordinamento degli assessori regionali all’agricoltura – indipendentemente dal colore politico – in cui si è riconosciuta l’urgenza di tutelare la filiera della canapa, chiedendo la revisione dell’art. 18 del DL Sicurezza”.

Giancarlo Righini
Ma subito, da tale affermazione, hanno preso distanza gli assessori all’Agricolura delle regioni Lazio e Lombardia, Giancarlo Righini e Alessandro Beduschi, sostenendo che: “Le Regioni Lazio e Lombardia, non hanno assolutamente votato un provvedimento che richiede la revisione dell’articolo 18 del DL Sicurezza. Affermare, quindi, che tale richiesta ha avuto un parere favorevole unanime di tutti gli assessori regionali è assolutamente falso. Anche perché, non eravamo presenti all’incontro che sì è svolto questa mattina e non era neanche prevista la possibilità di partecipare da remoto”.
Alessandro Beduschi
Dalla Cia avevano spiegato di aver “sollevato la questione da molti mesi, la misura attuale è un provvedimento punitivo che cancellerebbe di fatto un comparto industriale in forte ascesa e che conta circa 23mila occupati” e che “La filiera della canapa rappresenta un modello di sostenibilità ambientale e di imprenditoria giovanile, con prodotti di eccellenza che al 60% vengono esportati nei mercati esteri, favorendo la crescita di figure professionali innovative e altamente specializzate: proteggere questo settore significa investire nel futuro dell’agricoltura italiana”. I due assessessori, ad ogni modo, al riguardo hanno affermato: “Vista l’importanza del tema affrontato riteniamo doveroso favorire il dialogo tra tutte le parti coinvolte, senza forzature e fughe in avanti non consone a un argomento del genere”.
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