Ragazzina di 14 anni violentata dall’ex compagno della madre. L’uomo è stato condannato a quattro anni di reclusione con il rito abbreviato.
La squallida vicenda risale a qualche tempo fa quando l’imputato, un autotrasportatore di 49 anni residente nel capoluogo ciociaro, si era recato a casa della ex fidanzata, cercando di voler ricucire quel rapporto. La donna, che si era separata da poco dal padre di sua figlia, aveva capito che anche quella convivenza a causa di divergenze caratteriali sarebbe stata fallimentare. Così aveva deciso di interrompere quel rapporto. Il camionista però non aveva desistito. Tant’è che spesso e volentieri ritornava in quella casa con la speranza che la donna, ritornasse sui propri passi. E veniamo al giorno dello stupro. Quando l’autotrasportatore ha suonato al campanello la ragazzina che chiameremo Elena si trovava da sola in casa. Elena non appena lo aveva visto, conoscendolo, non si era affatto allarmata. Così lo aveva fatto entrare dicendogli che la mamma non c’era e che doveva ritornare in un altro momento. Ma secondo quanto riferito dalla vittima nel corso dell’incidente probatorio, quell’uomo sembrava molto più interessato a lei che a sua madre. Ad un certo punto si era ritrovata tra quelle braccia possenti che la tenevano stretta costringendola a subire un rapporto sessuale. Per tanti giorni l’adolescente non aveva fatto parola con nessuno di quanto accaduto tra quelle mura domestiche. Ma poi un giorno, proprio mentre i due litigavano, non ce l’ha fatta più ed ha raccontato alla madre dell’abuso sessuale che aveva subìto da parte del camionista. La donna che quasi non credeva a quelle parole, si è subito recata presso la sezione del Telefono Rosa Frosinone, presieduto dalla dirigente Patrizia Polombo e tramite l’avvocato Cristiana Cialone ha fatto scattare la denuncia nei confronti del suo ex compagno. La minorenne, che è stata ascoltata dal magistrato inquirente, non si è mai contraddetta riferendo con dovizia di particolari quei momenti drammatici. A conclusione delle indagini il quarantanovenne è stato rinviato a giudizio con la pesante accusa di violenza sessuale e con l’aggravante di aver consumato atti sessuali utilizzando comportamenti violenti. Da qui la decisione del giudice di condannare il camionista a quattro anni di reclusione, l’interdizione dai pubblici uffici e quindicimila euro di risarcimento danni alla vittima. In questo processo verrà risarcito anche “Il Telefono rosa” che si è costituito parte civile. Mar. Ming.
