Il Cda della Banca Popolare del Frusinate ha approvato la lista dei tre sostituti dei consiglieri uscenti

Dario Facci
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Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare del Frusinate ha approvato la composizione della propria lista di candidati per la sostituzione dei tre componenti il Cda dimissionari: il vicepresidente Marcello Mastroianni e i Consiglieri Anna Coppotelli e Antonio Altobelli.

La lista – hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa – ha superato tutte le analisi dei requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa e dallo Statuto sociale. E’ stata numerata dalla banca con il numero 1, in base alla sua presentazione. “Si tratta della lista ufficiale espressa dalla banca”. Ha specificato il vice presidente Mastroianni. “Una lista caratterizzata dalla diversità, oltre che dall’ottimo livello, delle esperienze professionali dei candidati e selezionata con riguardo alla complessiva composizione del Consiglio di amministrazione. I tre candidati sono Marisa Manzi, Franco Miccoli e Paolo Perrone. La Manzi – si legge in una nota diffusa dalla BPF – è un’esperta bancaria nello sviluppo e nella valutazione delle relazioni creditizie, con oltre quarant’anni di lavoro alle spalle, anche nella Direzione, presso diverse istituzioni creditizie fra cui anche la Banca Popolare del Frusinate. Franco Miccoli è un imprenditore del comparto industriale, co-fondatore e co-ideatore di iniziative per lo sviluppo delle PMI nel Territorio. Vanta una significativa esperienza nel settore bancario con riguardo alla strategia aziendale e project-management. Paolo Perrone è un ingegnere industriale, iscritto all’Albo dell’Ordine di Frosinone dal 2009 e con Master in Business Administration conseguito presso un’Università della California, con incarichi di Direttore generale e Responsabile finanziario presso due società del territorio. I candidati – si continua a leggere – sono espressione delle diverse realtà locali ove opera la Banca, per riaffermare la natura localistica dell’Istituto e il suo obiettivo primario dell’assistenza creditizia e finanziaria delle famiglie e delle imprese presenti sul territorio. Le persone designate – continua la nota – sono, per formazione professionale e per attività espletata, soggetti abituati a gestire processi decisionali anche complessi. Sono dotati di conoscenze, competenze ed esperienze adeguate alla carica di Amministratore della Banca e ai diversi ruoli che potrebbero essere chiamati a svolgere all’interno del Consiglio. I tre consiglieri che si andranno ad eleggere assumeranno la scadenza dei tre consiglieri dimissionari sostituiti. “La sostituzione dei tre membri del Cda – ha spiegato il vice presidente Mastroianni – rappresenta l’ultima fase di rinnovamento stabilito dal precedente Cda nel mese di maggio e che ha già visto la sostituzione di sette membri del Cda tra maggio e novembre dello scorso anno, con la conferma del Presidente Carlo Salvatori cooptato lo scorso mese di settembre”. “La banca – ha detto ancora Mastroianni – nel 2024 ha realizzato ottimi risultati. Il suo ruolo è realizzare buoni risultati e riversarli sul suo territorio. Questo territorio, per incidere sulla sua crescita e il suo sviluppo. Il rinnovo delle cariche sociali è fondamentale per rafforzare questo radicamento, rafforzarlo nelle competenze e nella professionalità. Per questo la scelta dei profili dei candidati alla composizione del Cda è sempre difficile. Selezionare i componenti adeguati a un consiglio di amministrazione è cosa particolarmente delicata perché deve tener conto di una serie di componenti. Da un lato bisogna osservare una normativa stringente che fa scremare molto i candidati e dall’altra l’esigenza di trovare sul territorio quell’espressione di imprenditorialità, competenze e di entusiasmo per il territorio che serve per far sviluppare la banca e il territorio stesso”. “La presenza di una banca di territorio è importantissima perché promuove il suo sviluppo” ha sottolineato il consigliere Miriam Diurni. “La sua presenza accompagna il territorio, accompagna le sue attività economiche e le sue famiglie sicuramente in modo molto più attento e consequenziale rispetto a una grande banca. Le banche in questi tempi stanno abbandonando i territori; vanno verso una gestione online. Noi invece vogliamo rimanere, vogliamo mantenere il ruolo della banca popolare. Per questo motivo nel pensare i nuovi componenti del consiglio di amministrazione ci siamo dati un preciso obiettivo: li abbiamo selezionati e scelti in base all’obiettivo di restare sul territorio per farlo crescere”. Così il direttore generale di BPF, Domenico Astolfi che ha fornito i numeri dei risultati raggiunti nello scorso anno: “Nel 2024 la gestione e lo spirito tutti concentrati sull’ottenimento dei risultati per il nostro istituto di credito ma anche con un occhio attento alla vicinanza alle esigenze che territorio per il quale operiamo, ci hanno premiato. Abbiamo avuto, oltre che un utile netto superiore a 19 milioni di euro, un’evoluzione anche dagli aggregati quantitativi dei singoli rapporti: i conti correnti sono aumentati più di 1000 unità, i bancomat sono aumentati più di 2000 unità come pure i rapporti di home banking sono aumentati più di 2000 unità, i time deposit sono aumentati numericamente oltre 1500 unità. Dati che danno il senso della dinamicità, dell’evoluzione, della presenza della nostra banca sul territorio. Tutto questo è stato fatto anche con un riposizionamento strategico, un nuovo piano strategico, dei nuovi obiettivi e con un’attenzione sempre più marcata all’organizzazione e alla capacità di gestire questi numeri. Quindi una crescita organica, una crescita organizzativa che va a supporto della crescita commerciale che la Banca Popolare del Frusinate ha avuto nel 2024”.
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