Cassino – Centrale Biogas, nota dell’azienda interessata

chiaro13
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Relativamente all’articolo, pubblicato in data 25 marzo 2025 e dal titolo “Cassino – Centrale biogas, il Tar dà ragione al Comune: stop al progetto” riceviamo e pubblichiamo:

“Posto che la Società ha intenzione di contestare la sentenza emessa dal TAR Latina sotto molteplici profili e nessun valore di “giudicato” può attribuirsi alla stessa in relazione alla legittimità del provvedimento contestato, si rileva: le affermazioni in merito alla natura “semi-industriale” dell’impianto sono giuridicamente errate e foriere di una disinformazione che non fa altro che accrescere un infondata ostilità locale ad un progetto qualificato ex lege di “interesse pubblico prevalente” e ad una realtà imprenditoriale di tutto rispetto che più volte si è mostrata disponibile a collaborare con i più alti esponenti dell’amministrazione comunale; la Società, contrariamente a quanto affermato, a causa del provvedimento comunale non potrà percepire gli incentivi a cui è stata ammessa a beneficiare (ma non ancora percepiti) e per tale ragione ha subito un danno di ingente entità; la divulgazione della notizia con i toni utilizzati è idonea a recare pregiudizio nei rapporti con investitori e banche; le affermazioni di soddisfazione e i commenti negativi sul progetto di cui è titolare la Società provengono da soggetti non partecipanti al giudizio e, pertanto, privi di alcun titolo a fornire le suddette valutazioni. La sentenza del TAR Latina è ancora soggetta ad appello innanzi al Consiglio di Stato, quindi la legittimità dell’operato del Comune di Cassino è ancora sub judice. L’impianto della società Neoagroenergie s.r.l. è qualificato, ai sensi del DM 15 settembre 2022, come “impianto agricolo” a tutti gli effetti”.
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