Alvito – Sport e azione sociale, a Torino tutti applaudono il progetto K-Bike di CorriAlvito

chiaro13
3 MIn Lettura
Venerdì scorso, 11 aprile, l’associazione CorriAlvito – come anticipato (leggi qui) – ha ricevuto a Torino il premio ‘Persona e Comunità’ per aver, con il progetto “La K-Bike: il panorama è di tutti!”, dato il ‘Buon Esempio’, nella sezione Disabilità, quale migliore iniziativa finalizzata allo sviluppo, al benessere e alla cura della persona.

Il presidente Francesco Mequio
Oltre al presidente del sodalizio, Francesco Mequio, la delegazione alvitana recatasi nel capoluogo piemontese, era formata dalla dottoressa Marialucia Di Bona, safeguarding dell’associazione; Luciana Martini, sindaco di Alvito e Domenica Viglietta, consigliera comunale. “A Torino – ha commentato la dottoressa Di Bona – abbiamo portato Alvito. Alvito con la sua gente che lavora, si sacrifica e si impegna. Alvito che ride, condivide e annulla le distanze. Un grazie speciale al sindaco Luciana Martini e al consigliere Mimmina Viglietta che hanno voluto esserci, incarnando quanto già detto e valorizzando, con la loro presenza istituzionale, il riconoscimento ottenuto dalla ASD CorriAlvito”. “Come Sindaco e sostenitrice dell’associazione CorriAlvito – ha evidenziato la prima cittadina – non posso che essere orgogliosa di questo premio a voi assegnato che dà lustro alla nostra Città e conferisce il giusto peso all’enorme lavoro da voi svolto. Avete dimostrato che lo sport può e deve essere soprattutto azione sociale, in un interesse trasversale che avvicina tutti.
La pergamena
Complimenti ancora a Francesco Mequio, presidente dell’associazione e alla dottoressa Marialucia Di Bona safeguarding per l’associazione stessa. È stato davvero un piacere accompagnarvi”. La K-Bike è una speciale carrozzella che si può utilizzare per una semplice passeggiata, un percorso trekking più impegnativo o un’iniziativa di montagna-terapia. Essa si caratterizza per una ruota modulabile in base al tipo di sentiero percorso (doppia ruota per i sentieri più larghi e mono ruota per i sentieri più stretti). Permette a qualsiasi persona a mobilità ridotta, adulto o bambino, anche se totalmente dipendente (miopatici, malati di sclerosi a placche, tetraplegici…) di praticare escursioni con l’aiuto di due o quattro accompagnatori.
Condividi questo articolo
Nessun commento