Spara in aria per intimidire i ladri, meccanico di 56 anni denunciato dai carabinieri per esplosione di armi da fuoco in luoghi abitati. L’increscioso episodio si è verificato l’altra sera intorno alle 22 in una villetta ubicata in territorio di Veroli.
Il meccanico nato da genitori italiani che erano immigrati in Francia, da parecchi anni dopo aver vissuto gran parte della sua vita a Parigi si era trasferito nella provincia ciociara. Quella villetta era stata costruita proprio dai suoi familiari quando avevano deciso di ritornare nella loro cittadina. Quando il padre e la madre sono deceduti l’uomo che è sposato con una donna dalla quale ha avuto dei figli, ha deciso di restare in quella abitazione che per lui aveva tra l’altro un valore affettivo. L’altra sera però quando si è trovato faccia a faccia con i ladri, entrambi vestiti di nero ed incappucciati non solo ha temuto per la sua vita ma anche per quella della coniuge. I figli fortunatamente si trovavano fuori. E’ stata proprio la moglie ad accorgersi che al piano di sopra proprio dove si trovava la camera da letto aveva avvertito degli strani rumori. Il meccanico trovando la stanza chiusa a chiave è stato costretto a forzarla. Ma una volta aperta la porta si è trovato faccia a faccia con i malviventi che erano riusciti a penetrare all’interno praticando un foro all’altezza della maniglia della finestra. Uno dei due è scappato immediatamente saltando nel cortile da una altezza di circa tre metri. L’altro per guadagnare la via di fuga gli ha lanciato una sedia addosso. Quando il 56enne si è affacciato al balcone ed ha visto la moglie nel cortile con i ladri a pochi metri da lei temendo per la sua vita ha aperto la teca dove teneva conservato un fucile detenuto legalmente ed ha cominciato ad esplodere dei colpi in aria per poterli impaurire. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, oltre a sequestrare l’arma che deteneva per uso sportivo hanno fatto scattare la denuncia nei suoi confronti proprio perché aveva esploso dei colpi di arma da fuoco in un luogo abitato e senza le opportune precauzioni. “Non sapevo – ha riferito il meccanico italo francese – che la legge italiana non consente di potersi difendere dai ladri utilizzando un’arma che tra l’altro detenevo legalmente. Quando ho visto mia moglie in cortile che stava chiamando i carabinieri ho temuto che i malviventi potessero farle del male. Ecco perché quando i malfattori si trovavano a pochi passi da lei ho sparato per intimidirli”. Un comportamento che però va a cozzare con l’articolo 703 del codice penale che descrive un reato di pericolo, “in relazione alla possibilità concreta – così recita il codice penale – di esplosioni di ordigni in centro abitato o sulla pubblica via – senza la predisposizione delle cautele che vengono imposte a chi ottiene la prescritta autorizzazione- compromettano l’incolumità fisica delle persone”. Intanto l’uomo che risulta indagato per questo reato, si è affidato all’avvocato Fabio Vicano che dovrà rappresentarlo nelle opportune sedi. Per la cronaca va detto che la stessa sera “i topi di appartamento” avrebbero fatto visita ad alcune abitazioni vicine. Mar. Ming
