Falsi permessi in sanatoria, tutti assolti

Marina Mingarelli
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Tutti assolti con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Questa la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal giudice del collegio del tribunale di Frosinone nei confronti dell’ex sindaco di Alatri Giuseppe Morini, un dirigente del servizio condono edilizio del Comune, il responsabile pro tempore del settore urbanistico ed edilizio, un architetto  e 13 geometri. I reati contestati a vario titolo andavano dall’abuso d’ufficio, alla falsità ideologica, ed alle false attestazioni.

Le indagini, coordinate dall’ex procuratore Giuseppe De Falco, sono state condotte dal nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2018. I militari delle Fiamme Gialle avevano acquisito una enorme mole di documentazione, svolgendo poi ispezioni sul luogo insieme a un consulente tecnico. Sei in tutto gli immobili finiti nel mirino dei finanzieri. Le presunte irregolarità avrebbero riguardato i permessi in sanatoria e altre tipologie di permessi edilizi. Secondo l’accusa, per ottenere i provvedimenti urbanistici favorevoli, sarebbe stata presentata una “falsa rappresentazione delle opere” già esistenti, così come attestata anche nei rispettivi progetti presentati nelle istanze al Comune. Il tutto, avevano spiegato le Fiamme Gialle, “in contrasto con quanto previsto dalla normativa urbanistica vigente e dalla strumentazione urbanistica comunale”. Nell’ambito delle indagini, inoltre, il Gip del Tribunale di Frosinone aveva disposto il sequestro un immobile, di circa 150 metri quadrati, nonché della relativa area pertinenziale di circa 125 metri quadrati. È proprio quest’ultimo ha visto coinvolto il sindaco per fatti avvenuti tra il 2013 e il 2017. Secondo gli uomini delle Fiamme Gialle Morini, nella sua duplice veste di pubblico ufficiale e di ingegnere incaricato dai privati proprietari, aveva illecitamente rilasciato il relativo titolo edilizio abilitativo in sanatoria, attestando falsamente la realizzazione e la condonabilità del fabbricato. Gli avvocati di fiducia nel corso delle arringhe difensive sono riusciti però a smantellare tutto il castello accusatorio. Da qui la sentenza di assoluzione da parte del giudice dr. Antonio Ruscito. Nel collegio difensivo gli avvocati Sandro Di Meo, Rosario e Mario Grieco, Marilena Colagiacomo, Cristhian Alviani, Stefano Tonachella, Eugenia De Cesaris e Donatella Ceccarelli. Mar.Ming.
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