Frosinone – Mafia Capitale, documenti in fiamme: rogo sospetto

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Mafia Capitale, incendio negli uffici di una cooperativa nella quale era custoditi documenti riguardanti alcuni filoni dell’inchiesta. Gli inquirenti sospettano che si tratti di un rogo di origine dolosa. Intanto i giudici del riesame revocano i domiciliari per Stefano Venditti  ex presidente regionale della LegaCoop.

Mafia Capitale, un rogo che si è sprigionato in una cooperativa tra via Castrense e via Altamura a Roma, ha distrutto documenti  scottanti che riguardavano numerose persone coinvolte in questo scandalo senza fine. Tra gli indagati, ricordiamo, anche i due ciociari Stefano Venditti ex  presidente regionale della LegaCoop e Mirko Coratti ex presidente regionale dell’assemblea capitolina. Entrambi debbono rispondere di corruzione.
mafia_capitaleGli investigatori sospettano che le fiamme siano di origine dolosa. Sulla vicenda stanno indagando gli investigatori. La cosa strana è che già una settimana fa gli stessi uffici  sono stati oggetto di un principio di incendio  domato prontamente dai vigili del  fuoco.  Adesso si è replicato. Ma se è vero che si tratti di dolo chi ha appiccato il fuoco ha fatto <un buon lavoro>  in  quanto numerosi faldoni che riguardavano l’inchiesta sono andati distrutti.
Gli agenti della polizia scientifica si stanno occupando del caso. Intanto nella giornata di ieri era arrivata la notizia della revoca degli arresti domiciliari a Stefano Venditti. Il tribunale del riesame ha accolto il ricorso del legale di Venditti, il quale aveva fatto presente che non c’erano gli estremi per questo provvedimento giudiziario.
Mar.Ming.
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