Il monumento ai tre martiri toscani, a Frosinone, è stato oggetto di un atto vandalico. Ignoti, la scorsa sera, hanno dato fuoco alla corona d’alloro posta ai piedi del monumento, in viale Mazzini, rendendo necessario l’intervento die vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri per accertare quanto accaduto e l’avvio delle indagini del caso. Oltre all’annerimento delle parti più prossime alla corona, il monumento non ha subito danni.
Il gesto ha però suscitato l’indignazione della popolazione e dell’amministrazione comunale. Questa sera, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha così stigmatizzato l’accaduto: “Esprimo la mia più ferma condanna nei confronti del vile atto vandalico ai danni del monumento dei tre martiri toscani, in viale Mazzini. Il gesto di dare fuoco alla corona d’alloro, emblema di onore e rispetto per la memoria storica della nostra città, è un’offesa alla nostra comunità, alla nostra identità e ai valori che essa rappresenta. Simili atti feriscono la nostra storia e il nostro legame con il passato, nel luogo in cui 81 anni fa Giorgio Grassi, Pier Luigi Banchi e Luciano Lavacchini furono giustiziati dal plotone d’esecuzione tedesco. La città e la comunità intera – ha concluso Mastrangeli – continueranno a rendere omaggio e a tener viva la memoria dei tre martiri e del loro sacrificio. Valori come la democrazia, la libertà, la pace, la tolleranza sono patrimonio di tutti e costituiscono le fondamenta della convivenza civile: per questo, devono continuare a essere punto di riferimento della nostra società, specie delle generazioni più giovani”.
