Ferentino – ‘Quella delibera va annullata’, Mariani (FI) contro l’acquisizione di terreni da parte del Comune

chiaro13
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Annullare in via di autotutela la deliberazione consigliare, con cui il Comune di Ferentino, ha inteso acquisire al patrimonio pubblico una serie di terreni ritenuti abbandonati dai proprietari, per utilizzarli secondo le necessità dell’ente stesso.

A chiederlo è l’ex assessore comunale ed oggi responsabile degli Enti Locali del coordinamento di Forza Italia di Ferentino, Amedeo Mariani, che mette nel mirino la delibera approvata dal consiglio comunale relativa alle particelle catastali, 821 e 822 del foglio 89, situate in via Valeria. Per mariani sarebebro molteplici le ragioni di tale necessità di annullare l’atto, a partire anche dal fatto che una delel aree interessate è tutt’altro che abbandonata, oggetto di compravendita proprio durante le more della procedura di acquisizione comunale e poi oggetto di ripetuti interventi di manutenzione da parte del proprietario. Scrive e spiega il rappresentante azzurro, che anticipa la volontà di segnalare al Prefetto e alla Corte dei Conti quanto sta accadendo, che la delibera è da annullare poiché: “1.⁠ ⁠Non risulta evidenza dell’effettiva individuazione delle “aree abbandonate” e di un’indagine ricognitiva, che in pregio al buon andamento della P.A., abbia localizzato più zone, così da selezionare quella meglio aderente agli scopi correlati all’attività dell’Ente, comunque taciuti riguardo quella attenzionata; 2.⁠ ⁠A fronte di visura catastale, lungi dall’assenza di disinteresse di terzi, in quanto risulta che la particella 821 del Foglio 89, in data 9.12.2024, quindi nelle more dell’avviso di acquisizione del 19/11/2024 a firma del Responsabile del Settore V, sia stata oggetto di compravendita con atto notarile. Si aggiunga inoltre che la citata particella negli ultimi mesi è stata interessata da interventi di manutenzione e pulizia da parte della proprietà. Da qui l’evidente lesione del diritto di proprietà, costituzionalmente garantito, posto che l’emarginata evidenza tabulare e lo stato di fatto sconfessano che il bene sia in stato di “abbandono”. Ciò può dirsi anche per la particella 822 del Foglio 89; 3.⁠ ⁠Ragion per cui, se è vero che un (sano) procedimento amministrativo afferisce alla concatenazione di atti tesi (e preordinati) all’emanazione di un atto finale, ad assoluta autotutela degli interessi che ne sono incisi, a fronte dell’emanazione, per l’appunto, del provvedimento finale, è altrettanto vero che l’adottata procedura presenta delle palmari anomalie, considerata anche la mancanza assoluta di una apposita e preordinata regolamentazione in materia da parte dell’Ente e del parere tecnico da parte del Dirigente del settore Patrimonio sulla proposta di delibera consiliare approvata”. Mariani evidenzia pure come Forza Italia voglia così mettersi a servizio della tutela e del rispetto della proprietà privata: “vicino ai cittadini per il rispetto delle norme e per il non far ledere il diritto della proprietà privata sancito dalla Costituzione Iialiana”.
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