Anagni – Parcheggi: ritardi, disfunzioni e aumenti ingiustificati, occasione persa per il Giubileo

chiaro13
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Il tema dei parcheggi ad Anagni continua a essere al centro del dibattito politico e amministrativo, con ritardi, scelte discutibili e aumenti ingiustificati che penalizzano cittadini, pendolari e commercianti. A denunciare la situazione è il consigliere comunale Luca Santovincenzo, capogruppo di LiberAnagni, che critica aspramente la gestione della questione da parte dell’amministrazione.

Lo scorso 25 febbraio, la maggioranza ha portato in Consiglio Comunale la variante per i parcheggi della Stazione e dell’ex campetto di San Giovanni, a carico della società Engie, nell’ambito di un project financing deliberato nel 2020. Allo stesso tempo, è stata presentata anche la variante per i parcheggi lungo la Circonvallazione, il cui progetto risale al 2022. Tuttavia, gli anni di ritardi accumulati hanno reso questa operazione inefficace e svantaggiosa per la cittadinanza. Santovincenzo sottolinea l’incoerenza tra i tempi di realizzazione delle opere pubbliche e quelli dedicati alle operazioni private, come la variante sulla logistica in Località Cangiano, che ha avuto un iter accelerato di appena tre settimane. Questo ritardo ha causato enormi disagi ai pendolari, aggravati dalla situazione di degrado della stazione ferroviaria. Già nel 2023, in risposta a un’interrogazione consiliare, erano stati annunciati interventi mai realizzati. Un ulteriore elemento di criticità riguarda la gestione delle fasce blu, affidate al gestore privato: l’aumento del costo orario da 0,60 a 1,00 euro è stato deciso dalla Giunta lo scorso anno senza richiamare alcun obbligo contrattuale, con un inspiegabile vantaggio per la società concessionaria.

Il parcheggio multipiano è stato ristrutturato nel 2022 con fondi pubblici, ma l’intervento si è rivelato una semplice riverniciatura, che non ha risolto i problemi di infiltrazioni, mancanza di servizi igienici, sicurezza e ascensore non funzionante. Nel frattempo, il numero di parcheggi previsti nel project financing è stato drasticamente ridotto: di circa due terzi per la Stazione e di un quinto per l’ex campetto di San Giovanni, senza che sia stato fornito alcun parere sull’impatto economico-finanziario di queste modifiche. A peggiorare il quadro, un grave errore progettuale riguarda il nuovo parcheggio di Via Bagno, che prevede l’accesso e l’uscita su strade diverse, con un aggravio del traffico nel centro storico. Santovincenzo ha presentato un emendamento per correggere l’errore, ma la maggioranza lo ha respinto. Un ulteriore punto critico è rappresentato dal ritardo nei lavori per i parcheggi lungo via Circonvallazione. I fondi per l’opera sono stati stanziati tre anni fa, e il ritardo nell’approvazione della variante mette a serio rischio il finanziamento PNRR da 5 milioni di euro, considerando che il progetto dovrà essere completato entro dicembre 2026.

Secondo Luca Santovincenzo, questa sequela di ritardi, errori, sprechi e vantaggi ingiustificati ai privati rappresenta il fallimento totale dell’amministrazione comunale. A pochi mesi dal Giubileo, un evento che avrebbe potuto portare visibilità e turismo alla città, Anagni si presenta senza miglioramenti concreti. L’effetto pulizia del G7 si è ormai esaurito, e sette anni di bilanci approvati non hanno prodotto opere significative. Il calo degli afflussi turistici e la desertificazione del centro storico durante il periodo natalizio sono la prova di una gestione amministrativa inadeguata e priva di visione strategica. Ora, i cittadini si trovano a dover affrontare tariffe aumentate, parcheggi degradati e disagi quotidiani, mentre l’amministrazione non sembra essere in grado di garantire né una gestione efficace delle risorse, né il rispetto dei tempi per le opere pubbliche.

Anna Ammanniti
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