Venti anni di reclusione. Questa la richiesta del pubblico ministero nei confronti di Mikel Zaka l’albanese di 23 anni che ha ucciso a colpi di pistola un suo connazionale, Kasem Kasmi, di 27 anni davanti allo Shake bar di via Aldo Moro a Frosinone.
In totale, sarebbero stati 29 anni decurtati a venti per la scelta del rito abbreviato. Il pm è partito da una pena base di 24 anni, poi si è arrivati a 29 per i tre tentato omicidi e un anno per la detenzione della pistolala. Al momento stanno discutendo le parti civili. In questo processo si è costituito parte civile anche il Comune di Frosinone che sarà rappresentato dall’avvocato Rosario Grieco. Tra gli avvocati di parte civile Tony Ceccarelli, Martina Stirpe Luisa Rapuano e Martina Iacchetta. Il prossimo 19 marzo si terrà la discussione da parte della difesa e potrebbe già esserci la sentenza. Seguiranno aggiornamenti. Mar. Ming.
