Dopo le proteste e l’occupazione dell’ingresso della sede di via Cristoforo Colombo della regione lazio da parte della Rete degli Studenti Medi, contro il piano di dimensionamento scolastico, approvato dalla Giunta guidata dal governatore Francesco Rocca con la previsione dell’accorpamento – quindi della cancellazione – di 23 istituti scolastici sparsi in tutte le province della regione – arriva anche il primo ricorso al Tar del Lazio.
Lo ha presentato l’amministrazione comunale di Latina, contraria alla prevista fusione l’istituto comprensivo ‘Don Milani’ e l’istituto comprensivo ‘Vito Fabiano’. La giunta comunale del capoluogo pontino, infatti, su indirizzo del sindaco Matilde Celentano, ha conferito incarico all’avvocato Anna Caterina Egeo, dell’Avvocatura comunale, di impugnare la deliberazione della Giunta regionale relativa al piano di dimensionamento scolastico 2025/2026. “L’amministrazione comunale – ha affermato l’assessore alla Pubblica istruzione, Francesca Tesone – sin dall’inizio si è dichiarata contraria alla decisione di accorpare gli istituti comprensivi ‘Don Milani’ e ‘Vito Fabiano’, poiché non coincidente con le esigenze del territorio. Sull’argomento sono state registrate anche le criticità sollevate dalle dirigenze scolastiche, dai docenti e dai genitori degli studenti che frequentano i due istituti. Tuttavia, abbiamo voluto guardare a fondo in questa vicenda, assumendo un atteggiamento prudente e cercando di attivare tutte le interlocuzioni istituzionali possibili prima di prendere la decisione di ricorrere al Tar contro il provvedimento regionale, cosa che abbiamo fatto attraverso deliberazione di giunta approvata oggi. Dopo attento esame dell’Avvocatura comunale, sollecitata dal Sindaco, siamo oggi in grado di affermare – prosegue l’assessore – che sussistano presupporti di fatto e di diritto perché il Comune, in aderenza all’interesse manifestato dal Servizio, proponga ricorso al Tar avverso al deliberato regionale, contro la Regione Lazio, il Ministero dell’Istruzione e la Provincia di Latina”.
