Il Parlamento ha approvato di recente il milleproroghe: tra le innumerevoli norme varate, una riguarda il sistema elettorale delle province. Infatti, viene soppresso il limite, per il sindaco che voglia candidarsi alla presidenza della Provincia, di avere davanti oltre diciotto mesi di mandato.
Massimo Calicchia
“Noi Socialisti – scrive in una nota il segretario provinciale PSI di Frosinone, Massimo Calicchia – esprimiamo il nostro convinto dissenso in merito, perché Governo e Parlamento continuano a fare “orecchie da mercante” sulla vera questione relativa al sistema elettorale delle province, e cioè quella della necessità di ripristinare pienamente la democrazia restituendo, al più presto, ai cittadini il diritto di scegliere direttamente il Presidente della Provincia ed i Consiglieri provinciali”.
Calicchia insiste: “È vergognoso il fatto che il Parlamento si sia occupato del sistema elettorale delle province senza affrontare la vera questione. Peraltro, si perpetua la contraddizione del Governo Meloni: da un lato insiste per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri e, nel contempo, continua ad ignorare il fatto che ai cittadini è ancora precluso il voto per l’elezione dei vertici provinciali. La legge Delrio, che ha attribuito ai sindaci e ai consiglieri comunali il potere di eleggere il presidente ed i consiglieri provinciali, è stato indubbiamente un errore del centrosinistra. Ora, però, il governo di destra persiste in questo errore. Noi Socialisti abbiamo già voluto esprimere, qui in provincia di Frosinone, un chiaro gesto di protesta al riguardo non partecipando alle ultime elezioni provinciali. Ebbene – conclude il segretario provinciale -, insistiamo decisamente nel rivolgere un forte appello al Governo ed al Parlamento affinché venga ripristinato al più presto un vero sistema democratico per le elezioni delle amministrazioni provinciali”.